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L’Artico mai cosi caldo da 44mila anni

pianeta terraNell’Artico, o almeno in quello canadese, un’estate calda come quella del 2013 non si vedeva da 44mila anni. Lo sostengono i ricercatori dell’università del Colorado, che hanno datato al radiocarbonio diversi campioni di muschio rimasti ‘intrappolati’ nel ghiaccio per migliaia di anni e venuti alla luce sull’isola di Baffin, nell’Artico canadese orientale. Stando allo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, gli esperti hanno raccolto 365 campioni di materiale biologico. (ANSA)

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Stando allo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, gli esperti hanno raccolto 365 campioni di materiale biologico recentemente venuti allo scoperto in 110 zone diverse lungo un asse di mille chilometri a varie altitudini. Per la maggior parte dei campioni la datazione al radiocarbonio ha indicato un’età di 5mila anni, ma alcuni esemplari di muschio risultano essere stati sepolti dal ghiaccio da 24mila a 44mila anni fa.

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Tali esemplari di muschio, spiegano i ricercatori, sarebbero stati distrutti dall’erosione se fossero venuti alla luce in precedenza, e per questo si può dedurre che nell’Artico non è mai stato così caldo da quando questi muschi sono stati sepolti dal ghiaccio. In alcune aree dell’Artico canadese orientale le temperature odierne non sono mai state raggiunte negli ultimi 5mila anni, e in altre aree si deve risalire a 44mila anni fa per trovare un caldo simile. “Il grande arco di tempo in cui queste piante sono state sepolte nel ghiaccio, e la loro attuale esposizione, sono la prima prova diretta che il caldo estivo raggiunto oggi nell’Artico canadese orientale supera il picco di calore registrato all’inizio dell’Olocene”, ha detto Gifford Miller dell’università del Colorado. “Le nostre scoperte sono una prova ulteriore che le emissioni antropiche di gas a effetto serra hanno causato un caldo estivo senza precedenti, ben superiore a quello attribuibile alla variabilità naturale del clima”.

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Fonte: www.tzetze.it

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