La fame del buco nero non spegne la galassia

La schiera di antenne Alma è andata a frugare fra le pieghe di un rapporto che si è rivelato più complesso di quanto ritenuto finora, ovvero la relazione tra una galassia e il buco nero in attività al suo centro. Per crescere, il buco nero si alimenta dello stesso gas da cui potrebbero nascere nuove stelle, e l’eccesso di frenesia alimentare può arrivare a interrompere il processo di formazione stellare. Ma questo è solo un passo di un ciclo più ampio, come ha scoperto Alma andando a scrutare nel cuore dell’affollatissimo ammasso di galassie della Fenice. Dentro una di queste galassie, un buco nero supermassiccio sta inghiottendo voracemente il gas, sparandone fuori nello spazio intergalattico due potenti getti, che scavano gigantesche bolle nel rarefatto gas caldo che circonda la galassia. La nuova scoperta è che ai bordi delle bolle si trova molto gas freddo, sufficiente per accendere 10 miliardi di nuove stelle grandi come il Sole. Una manna cosmica che può ricadere sulla galassia e far ricominciare un nuovo ciclo stellare.

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Servizio di Stefano Parisini, Media Inaf
Crediti per le immagini: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO); Hubble Space Telescope (NASA/ESA); NASA/CXC/MIT/M.McDonald; Bill Saxton (NRAO/AUI/NSF)

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