Il computer fatto con materiali organici che funziona con un po’ d’acqua


Plantbook
è un computer portatile leggero composto da materiali organici, e sviluppato dai designer giapponesi Seunggi Baek e Hyerim Kim.

Ha il differenziale di imitare lo stile di vita del bambù, funzionando grazie all’energia solare e acqua, rivelandosi quindi meno inquinante per l’ambiente, in quanto in uso rilascia ossigeno invece che gas tossici.

Per creare il sistema che dà potere al computer, i progettisti si sono ispirati al bambù e il modo in cui la pianta assorbe l’acqua di cui ha bisogno.

L’utente deve solo inserire il tubo in un contenitore con acqua e lasciare che la macchina faccia il resto. Quando il fluido consuma un piccolo pannello di diodi emettitori di luce organici (OLED) integrato separa l’idrogeno dall’ossigeno attraverso un sistema di elettrolisi.

Per avviare il processo di elettrolisi, il portatile utilizza un pannello termo-solare installato all’interno del computer. Immerso in acqua, il dispositivo di carica  indica che la batteria è già carica quando un foglietto di silicio e LED illumina completamente una luce verde.

Inoltre, grazie alla sua struttura flessibile, possono essere avvolti su se stesso in un cilindro a forma di tronco di pianta, con una cintura, un  foglio sagomato sulla parte superiore.

L’obiettivo è quello di ridurre le emissioni durante il processo produttivo, unendo materiali sostenibili, basandosi sulle energie rinnovabili e facilitare il riciclaggio dei prodotti, una volta che esauriscono il loro ciclo di vita; senza per questo smettere di usare la tecnologia già è diventato una parte fondamentale della nostra vita.

FONTI:

Segui tutte le news sulla tecnologia anche su Telegram iscrivendoti al seguente gruppo: https://t.me/tecnologianotizie
Se vuoi seguire tutti gli aggiornamenti su Facebook, puoi cliccare un "MI PIACE" sulla Pagina di Tecnologia Notizie: