Realizzare il proprio videogame: le avventure grafiche

Oggi parliamo di avventure grafiche. Per i neofiti del genere: si tratta di quel tipo di videogame, che hanno spopolato gli scaffali degli anni ’90 e che fortunatamente il loro successo sta ricalcando sull’onda del nuovo millennio.

In questa pagina cercheremo di analizzare quei punti chiave che potranno aiutarci per realizzare la nostra avventura grafica.

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Occorre sapere che: Le AG se realizzate con cura e soprattutto con una gran dose di carisma possono diventare dei veri e propri Cult per gli appassionati e nella loro semplicità di gioco trasformarsi in qualcosa di unico, magari adatto anche ad un continum del franchising per una determinata saga dimostrandosi un’alternativa valida ai vari sparattutto e ai giochi di azione che negli ultimi dieci anni si sono fatti prepotentemente sentire nel campo dell’intrattenimento videoludico. Ma come è accaduto per il montaggio video, l’effettistica, la fotografia e chi ne ha più ne metta, anche per quanto riguarda i videogames oggigiorno abbiamo la possibilità di provare noi stessi a realizzare un nostro prodotto, senza pretendere qualcosa di rivoluzionario (almeno non all’inizio) ma coltivando sicuramente un ramo più unico che raro nel campo informatico, immedesimandoci magari nell’avventuroso (è proprio il caso di dirlo) lavoro degli sviluppatori di giochi come Monkey Island, Loom, The Dig e le storiche AG di Indiana Jones.

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Consigli utili: Anzitutto mettete da parte un attimo i software. Prima di cominciare a smanettare un qualsiasi programma rendiamoci conto di cosa abbiamo intenzione di fare, come quando si scrive un libro o una sceneggiatura di un film occorre conoscere almeno la parte centrale della trama, il succo e la motivazione base che porterà avanti il giocatore. Ricordate che se la trama risulterà interessante il giocatore stesso vorrà continuare a giocare con la vostra opera sino a finirlo ad ogni costo a tal punto magari di volerci rigiocare. Scrivetevi su una scaletta le possibili ambientazioni, la trama, l’obiettivo principale da raggiungere, i personaggi principali e quelli secondari, gli oggetti che dovranno reperire durante l’avventura per andare avanti, i colpi di scena, i caratteri e le motivazioni dei personaggi.

Il protagonista: Alcune AG (sopratutto le nuove) vengono criticate dai giocatori più esperti e veterani a causa della piatta personalità del personaggio principale che non riesce a competere con quella dei personaggi cult come Guybrush Threepwood o Sam & Max che godevano di un’ottima personalità carismatica con battute taglienti e poco prevedibili. Giocateci sulla sua personalità, e sul suo carattere, sulle sue gioie e sulle sue paure, sulle battute che farà durante nelle situazioni più difficili creando una scaletta di battute su un documento di testo, in modo che quest’ultima potrà essere sfruttata in vostro favore durante lo sviluppo del gioco.

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I personaggi secondari: dipendono più o meno dalle stesse cose dal quale dipende il protagonista, ovvero una giusta dose di carattere e personalità combinata in base alle situazioni con le quali questi ultimi saranno coinvolti. Prendiamo in considerazione Stan, personaggio secondario di MI che viene presentato come una sorta di stereotipo dell’imprenditore Texano e che per l’appunto cercherà di vendere una nave al protagonista del gioco. O di Sophia, la spalla di Indy in Fate of Atlantis con passati da medium ed esperienze sensitive che aiuterà l’archeologo a contattare gli spiriti degli Atlantidei. E’ un’ottimo esempio anche quello di creare delle ministorie su ogni personaggio rendendoli molto credibili, ecco che anche in questo caso occorre scrivere su di essi prima di adoperare e cominciate magari anche a fare qualche schizzo di disegno per immaginarvi l’aspetto fisico di ogni personaggio che apparirà nel gioco.

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Le ambientazioni: ce ne saranno ovviamente per tutto il gioco, cercate di non rendervi troppo ripetitivi e di capire il tempo e il luogo in cui sono ambientati. Come vale per i personaggi, anche tutte le ambientazioni dovrebbero apparire con un giusto significato e non per un motivo futile, esse fungeranno da anteprima sulle azioni e anche sugli oggetti e i personaggi che vi appariranno. Facciamo un esempio semplice, se il nostro personaggio avrà bisogno di un boccale di birra dovrà recarsi in un bar magari, o in un posto dove uno dei personaggi secondari stava bevendo birra. Anche se non è detto che un boccale di birra possa trovarsi per forza in luoghi come questi, è anche presumibile che possa trovarsi su una collinetta in un’isoletta sperduta nei caraibi ma in quel caso dovrete renderla più visibile a causa di un fattore logico che potrebbe poi sfociare in un’avventura poco intuitiva se non trattata a dovere. Dovrete far conto di questi particolari se non volete che il giocatore si stancherà di non trovar rimedio logico per passare al livello successivo.

Gli oggetti: potrebbero essere divisi in due grandi categorie, ovvero quelli da raccogliere e utilizzare in un secondo momento o quelli da utilizzare sul posto. In entrambi i casi dovrete anche in questo caso sfruttare al massimo il fattore logico di ogni cosa, gli oggetti dovranno avere degli scopi precisi e il loro aspetto non deve essere troppo vago e nel caso non dovesse esserlo dovrete inserire nel gioco un modo preciso per far intuire al giocatore la possibilità e il modo di sfruttare un determinato oggetto. Una scena del gioco, l’affermazione di uno dei personaggi o quella del protagonista stesso il quale potrebbe fare un’affermazione chiave per il giocatore esaminando l’oggetto. e qui ci ricolleghiamo anche dare dei motivi precisi sulla presenza dei personaggi che ovviamente in un contesto logico andranno a collegarsi con gli oggetti presenti nel gioco. Anche in questo caso vi conviene fare una scaletta di tutti gli oggetti che verranno utilizzati nel gioco per andare avanti.

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La grafica base: se riuscirete ad avere la possibilità di farlo, tutto ciò che si vedrà nel gioco potrete disegnarlo voi stessi ma avrete bisogno di programmi appositi e di una buona conoscenza in software di grafica, per i fondali potrà esservi di aiuto anche il buon vecchio Photoshop. In questo caso, se non avete una buona conoscenza in fatto di grafica, disegno e anche fotoritocco cercate di coinvolgere qualcuno che sia in grado di aiutarvi, l’unione fa la forza e sicuramente il parere di una persona competente in questo campo non potrà che giovare i particolari grafici che saranno poi presenti nel gioco finale.

I software di sviluppo: basta cercare un pò nel web per trovare i siti ufficiali dei software gratuiti come Adventure Game Studio e Games Factory . Scaricando i software nel vostro pc non dovrete far altro che installarli e provarli a quel punto tocca a voi decidere quale sarà il software più adatto alle vostre esigenze.

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Link utili dei Software:

Su adventuregamestudio.co.uk/ è presente il software gratuito per le AG più famoso.

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La nuova versione di The Games Factory è invece presente sul sito clickteam.com/eng/tgf2.php

La versione professionale a pagamento di Multimedia Fusion è presente sul sito: http://www.softwarecasa.com/multimedia-fusion.html

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Su adventuremaker.com potrete scaricare gratuitamente un software adatto alle vostre esigenze, con questo programma si possono programmare sia videogiochi punta e clicca ma anche altri mini giochi sullo stile puzzle-game. Provare per credere.

Per ultimo ma non il meno importante, vi segnaliamo l’italianissimo Monkey Island Forum, visitato in questo caso l’apposita sezione “Crea il tuo FanGame” per incontrarsi con gli appassionati.

Su jointheadventures.com potete invece leggere tutte le novita e le recensioni sulle avventure grafiche per darvi magari un’idea di come può essere una AG efficace leggendovi le recensioni nella sezione apposita.

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Da visitare anche il sito adventuresplanet.it ricco di recensioni delle AG ufficiali.

Per tutti gli appassionati delle Avventure Grafiche targate LucasArts è d’obblico visitare il sito LucasDelirium dove farete a conoscenza anche dei segreti di lavorazione dietro ogni singolo game ufficiale di casa Lucas.

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