Le pillole più antiche del mondo ritrovate in una nave del 130 a.C. – E ora si cerca “Teriaca”

Le pillole esistevano dai tempi dell’Antica Grecia? La risposta sembra sia arrivata da uno studio un gruppo di archeobotanici guidati da Alan Touwaide, dello Smithsonian Institution’s National Museum of Natural History di Washington. Quello che hanno analizzato da dell’incredibile, si tratta di antiche pillole ritrovate in una scatola ritrovata nei resti di una nave Greca affondata dalle parti della Toscana nel 130 a.C.! Il ritrovamento risale al 1989, ma solo oggi i ricercatori sono giunti alla conclusione che quelle ritrovate erano effettivamente delle pillole realizzate per scopi farmaceutici. Dalle analisi si è riscontrata la presenza di vegetali comuni come carote, cipolle selvatiche e addirittura girasole, che si credeva all’epoca sconosciuto, ma proprio grazie a questa scoperta sembra si dovrà rivalutare l’effettivo uso da parte dell’uomo riguardo al girasole, ritenuto sino ad oggi usato solo dopo la scoperta dell’America. E tutto questo è strabiliante se pensiamo che una semplice analisi possa riscrivere parte della storia e aprire magari nuove porte per la medicina di oggi. “Gli scienziati e gli studiosi hanno spesso scartato la letteratura su queste medicine, ed espresso dubbi sulla loro possibile efficacia, che veniva attribuita solo alla presenza di oppio” afferma Touwaide, ipotizzando la scoperta della “Teriaca”, antica medicina descritta da Galeno che conteneva precise ricette per le cure dell’epoca.

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