Inferno nella terra dei fuochi, ecco il disastro ambientale della Campania


Venti anni di avvelenamento di massa, una peste che colpisce quella che era la Campania Felix e che ora è soltanto il cadavere marcio di un territorio morente. La Terra dei Fuochi, la sterminata campania tra la provincia nord di Napoli e quella di Caserta, dove abusi edilizi e discariche abusive hanno deformato il paesaggio che per secoli era rimasto immutato. Marce, manifestazioni e cortei hanno scandito l’autunno napoletano, mentre Corpo Forestale e Carabinieri rinvenivano discariche di rifiuti pericolosi in zone agricole a Casal di Principe, Acerra, Caivano. Il “Fiume in Piena” di Napoli con gli oltre ottantamila partecipanti segna il punto di arrivo di una mobilitazione partita nella chiesa del Parco Verde di Caivano con il comitato riunito attorno alla figura di don Maurizio Patriciello. Ci sono anche gli storici movimenti di lotta contro le discariche, come quella di Chiaiano e quella di Terzigno. Ecco il racconto di una regione che muore di tumore, ma che si ribella.

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