Chip che imita il cervello umano: Samsung e IBM al lavoro

ibmUn milione di neuroni elettronici e duecentocinquantasei milioni di sinapsi artificiali. Sono queste le caratteristiche tecniche del primo chip neurosinaptico che, secondo quanto hanno dichiarato IBM e Samsung (le aziende che hanno lavorato al progetto fantascientifico) è capace di imitare le attività del cervello umano e che potrebbe rivoluzionare il mondo dei computer e dell’intelligenza artificiale.

Nonostante l’importante risultato si a stato raggiunto da una collaborazione speciale trai due colossi della tecnologia (ricerca di IBM e tecnologie di Samsung), il realtà lo studio è stato finanziato dalla Defense Advanced Research Projects Agency, un’agenzia governativa del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti d’America, il cui scopo era proprio quello di riuscire a imitare il funzionamento del cervello umano, e sfruttare la tecnologia per lo sviluppo di potenti armi digitali per la difesa del territorio Americano: per farlo, gli scienziati hanno creato in sistema gestito da una serie di software denominati Network Neurali in grado di sfruttare le potenzialità dei Nuclei Neurosinaptici di cui è composto il chip, il cui nome è TrueNorth e le cui dimensioni non superano quelle di un francobollo.

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Come spiega in un’intervista Dharmendra Modha, Principal Investigator e Senior Manager di IBM, le potenzialità del chip rivoluzioneranno l’High Performance Computing, ma in un senso molto più più qualitativo che quantitativo e di pura potenza di calcolo: a differenza di risolvere i problemi con degli sterili calcoli matematici come fanno gli attuali processori utilizzati nell’High Performance Computing, il nuovo chip di IBM è stato progettato in modo da essere in grado di comprendere l’ambiente in cui si trova, per gestirne le ambiguità è per prendere decisioni contestualizzate. Tutto in tempo reale, proprio come farebbe un essere umano.

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IBM è pronta a rendere disponibile il nuovo chip e il relativo linguaggio di programmazione a basso livello inizialmente solo al mondo Universitario e in seguito a quello aziendale. Ma come ha spiegato il Senior Manager dell’azienda statunitense, TrueNorth potrebbe presto diventare il cuore pulsante – anzi – il cervello non solo dei più moderni sistemi governativi per la sicurezza nazionale e la valutazione delle minacce, ma anche per i sistemi integrati per la gestione dei magazzini di colossi come Amazon e addirittura il processore principale nei futuri smartphone, tablet e dispositivi indossabili, che ne trarrebbero enormi benefici grazie all’incredibile potenza di calcolo e al ridottissimo consumo energetico, che non dovrebbe superare i 70 milliwatt.

Fonte: http://tech.fanpage.it

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