“Swissleaks”, i retroscena. Italia al 5° posto come numero di correntisti


Il ‘mea culpa’ dei vertici londinesi di HSBC è arrivato tempestivamente. La banca sottolinea come la filiale svizzera al centro dello scandalo non fosse stata completamente assorbita dopo l’acquisto nel ’99 e come, dunque, il rispetto delle regole non sia stato ottimale negli anni successivi.

Le scuse per la fuga di dati, sottolinea il quotidiano francese Le Monde, sono arrivate anche nei confronti dei clienti, avvertiti pochi giorni fa dei “probabili disagi” con una lettera.

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