L’idea è nata da un gruppo di studenti dell’Università di San Andrés, che hanno disegnato un progetto imprenditoriale che ha come premessa la cura dell’ambiente. Il processo comprende le fasi di raccolta, raccolta, raccolta differenziata, pulizia e disinfezione, cernita e polverizzazione, essiccazione, estrusione e calandratura, e pellettizzato. Infine, i pellet prodotti sono confezionati in sacchetti di plastica di 5 chili.
Il progetto, denomiato “GUMPoint” si basa sull’idea di riciclaggio a circuito chiuso, attraverso l’installazione di cestini (“bidoni”) destinati allo smaltimento della gomma da masticare lì. L’idea mira a stabilire un circuito che impedisce alle persone di gettare la gomma per la strada, evitando la fonte l’inquinamento, per poi riutilizzare le sue componenti nel settore. In questo video è documentata la sperimentazione anche nella città di Parigi:
I contenitori sono realizzati in materiale riciclato. Sono di color rosa brillante e distinti come una vera e propria attrazione, che non passa inosservata in mezzo al paesaggio urbano. Una volta che il bidone è pieno, un servizio specializzato raccoglie il contenuto di gomma che viene poi sottoposto ad un processo di riciclaggio unico per la produzione di una gamma di nuovi prodotti in gomma. “Abbiamo scoperto che è possibile dare nuove opzioni di riutilizzo della gomma, invece di farne un mero residuo”, spiegano i creatori.

Si stima che il progetto raggiunga il grande pubblico nei primi mesi del 2016. Fino ad allora, l’obiettivo del GUM Point sta raggiungendo accordi con i principali partner nell’ambito pubblico e privato, il riconoscimento concreto dell’iniziativa da parte del pubblico a diversi livelli di pubblico e raggiungere la pellettizzazione stabile della materia prima.
Sito ufficiale del progetto: www.gumpoint.com.ar










