Zimbabwe: cacciatore tedesco uccide per 53 mila euro l’elefante più grande del Paese. La colpa? Sempre dei politici corrotti.

elefante-gigante-abbattutoNon aveva un nome come il famoso leone «Cecil» del parco nazionale Hwange in Zimbabwe (ucciso lo scorso luglio da Walter Palmer, il dentista americano e cacciatore di frodo appassionato di caccia grossa sportiva) ma ha fatto la stessa fine. Sempre in Zimbabwe infatti è stato ucciso uno dei più grandi elefanti del Paese, «l’esemplare più grosso che si vedeva da oltre 30 anni». Come ha riferito l’inglese Telegraph, il maschio di più di 50 anni è stato abbattuto lo scorso 8 ottobre in un’area riservata alla caccia privata vicino al Parco Nazionale Gonarezhou, nel sud del Paese africano. Il cacciatore è un uomo tedesco che ha pagato 39.000 sterline (circa 53.000 euro) per poter uccidere l’animale. Accompagnato per 21 giorni da una guida del luogo, era arrivato in Zimbabwe per abbattere i cosiddetti «grossi cinque»: un leone, un bufalo, un leopardo, un rinoceronte e un elefante (a cura di Elmar Burchia; Foto: Twitter)

Spicca un commento di un cittadino africano tra i giornali italiani: “Purtroppo i nostri cosidetti dirigenti sono tutti corrotti, percio l’uomo bianco si permette di tutto nella nostra Africa sborsando un paio di monete , mi dispiace dirlo ma è la triste realtà” – commenta il cittadino indignato. Ancora una volta, a distanza di continenti, la causa che sta uccidendo tutti è sempre la stessa: il denaro e la corruzione dovuta all’importanza dello stesso, messa davanti ad ogni cosa.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Insegniamo ai nostri figli che il denaro non è tutto. 

- Prosegue dopo la pubblicità - ---- Comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue più sotto ----- ---- Fine comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue qui sotto -----

Il luogo dell’uccisione è stato segnalato anche su Google maps:

- Prosegue dopo la pubblicità -

Le zanne enormi dell’animale dimostrano le dimensioni eccezionali, segno che avrebbe dovuto spingere il governo a proteggere queste creature, più uniche che rare:zanne-giganti-elefante-

- Prosegue dopo la pubblicità -

Anthony Kaschula, che gestisce una società di safari fotografico in Gonarezhou, ha registrato le immagini della caccia su Facebook, sostenendo che l’elefante non era mai stato visto nella zona prima, ma sarebbe stato celebrato da visitatori e dalla gente del posto.

“Non abbiamo alcun controllo su bracconaggio ma noi abbiamo il controllo sulla politica della caccia che dovrebbe riconoscere che gli animali come questo hanno di gran lunga un valore da vivi piuttosto che da morti“.

- Prosegue dopo la pubblicità -
Se ti è piaciuto questo articolo e non vuoi perderti i nostri aggiornamenti pui seguirci anche su Telegram al seguente indirizzo >https://t.me/globochannel<. E' inoltre possibile seguirci su Facebook cliccando "MI PIACE" e poi "segui" su questa Pagina >www.facebook.com/GloboChanneldotcom<. GloboChannel.com è anche su twitter.com/globochannel1, su instagram.com/globo_channe_ita/ e su linkedin.com/company/globochannel.