USA comanda, Italia obbedisce: siamo in guerra. Più di 3mila soldati per la Libia: i piani di attacco e i mezzi

1449130270327.jpg--libia__preferireste_che_la_guerra_la_facessero_usa_o_regno_unito_piuttosto_che_l_italia_Sarà l’Italia a guidare le operazioni militari in Libia. Lo hanno confermato gli Stati Uniti attraverso il segretario alla Difesa Ash Carter: “L’Italia ha detto – essendo così vicina, ha offerto di prendere la guida in Libia. E noi abbiamo già promesso che li appoggeremo con forza”. Da parte di Obama c’è sempre più fretta di intervenire con la massima urgenza. Lo conferma lo stesso Carter: “La coalizione entrerà in campo quando si sarà formato il governo e esperiamo presto”.

Gli ostacoli – Domenica scorsa a Tobruk, i parlamentari avrebbero dovuto appoggiare il nuovo governo, ma il voto è stato rinviato perché è mancato il numero legale. La pressione da parte della comunità internazione è fortissima, perché solo con un governo costituito, e in tempi rapidi, la coalizione di 19 Paesi può intervenire sotto l’egida dell’Onu.

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Il piano – L’impegno italiano prevede lo schieramento di navi, aerei e almeno tremila soldati. Questi verranno soprattutto dalle forza speciali, più adatti per svolgere operazioni mirate contro obiettivi Isis proprio come già stanno facendo francesi e britannici. Il sostegno americano sarebbe principalmente via aerea, con i Predator armati che decollerebbero dalla pista di Sigonella. (Fonte)

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