Metodi alternativi alla sperimentazione animale: dal Ministero importanti risultati

Stefano-Fuccelli--partito-animalista-europeoSi è tenuto nella giornata di ieri , 10 Maggio, il “Tavolo tecnico/scientifico per i Metodi alternativi“, istituito dal Ministro della Salute in seguito ad un accordo con il Partito Animalista Europeo. Il tavolo riguarda metodi di ricerca scientifica che non facciano utilizzo del modello animale, fondamentali per il progresso del paese.

“La riunione di ieri ha visto protagonisti i ricercatori di alto profilo esperti nelle alternative, le dott.sse Arti Ahluwalia, Anna Maria Bassi, Costanza Rovida e Chiara Scanarotti coordinate dal prof. Bruno Fedi, che hanno avuto il compito illustrare, sia ai vertici del Ministero, nella figura del Direttore Generale Dott. Borrello ed il Direttore dell’ufficio benessere animale Dott. Santucci, e sue emanazioni (ISS ed IZS) sia agli esperti di Research4life (l’associazione che racchiude i maggiori produttori dei farmaci e centri di ricerca quali Farmindustria, Federchimica, Ospedale San Raffaele, Telethon, Istituto Mario Negri, Università di Milano, solo per citarne alcuni), esempi di tecnologie avanzate attualmente in uso denominate no animal testing. – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli – Una comunicazione del prof. B. Fedi, tenuta 2 settimane fa, a margine della Conferenza nazionale sul benessere degli animali, organizzata dallo stesso ministero, ha informato i membri del tavolo su una “Road Map” inglese, per la ricerca in G. B. fino al 2030. Il documento inglese, firmato da enti autorevoli, indica i metodi alternativi come i più adatti a mantenere all’ avanguardia l’ Inghilterra, in questo campo del sapere. La discussione dei membri del tavolo, evidenzia che i metodi alternativi validati dall ECVAM, in Italia, sono poco applicati. Richiedono tempo e denaro, per la formazione del personale specializzato. L’ Ente Europeo, auspica il tavolo, dovrebbe impiegare i fondi europei, che già possiede, anche per fare dei corsi e addestrare il personale, non solo validare. L’ Italia, deve migliorare la formazione di base, modernizzare la didattica, coinvolgendo i Comitati di Ateneo; deve creare corsi; Network; dei centri; una vera e propria rete (Per esempio: un Centro di Tecnologie Bioingegneristiche Avanzate, presso l’ Univ. di Pisa, come richiesto dalla prof. Arti Ahluwalia.) E’ indispensabile una Banca-Dati. E’ la mancanza di questo, ciò che frena attualmente la partecipazione italiana e costituisce una perdita enorme per il paese. Senza questo, la fuga dei cervelli continuerà. I migliori ricercatori, per i quali l’ Italia ha speso miliardi di euro, continueranno a fuggire, costituendo un inaspettato regalo di un paese povero ai paesi ricchi. Bisogna dunque preparare il personale, scegliendo i migliori, ma si deve offrire anche l’ opportunità di posti di lavoro. Il compito del “Tavolo Ministeriale” è appunto questo: essere propositivo nell’ interesse del paese, non di un gruppo industriale o accademico. Il gruppo degli innovatori coordinati dal prof. Fedi, ma anche quello dei tradizionalisti, si è espresso in questo senso, all’unanimità.”

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Qui sotto il VIDEO della Conferenza nazionale Benessere Animale, Ministero della Salute – (Roma 13-14-15 aprile 2016):

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