Australia-Italia, scoppia la guerra dei pomodori. La soluzione? L’autoproduzione!

Il servizio di Lorenzo Caroselli sulla guerra dei dazi tra Italia e Australia per i pomodori descrive un’Italia ancora una volta vittima di politiche internazionali basate sul profitto, sul consumismo e quindi inevitabilmente sul sistema capitalistico che oggi come non mai si appresta a divenire prepotentemente la vera “regola” dei paesi occidentali e non solo. In questo contesto, dove a vincere non sono i prodotti migliori ma chi semplicemente riesce a venderli meglio e quindi ad un miglior prezzo. I dazi sono solo un pagliativo se non risolve la problematica a monte: la domanda di pomodori.

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Il tutto senza considerare che l’Italia, a sua volta, è madre patria di altre multinazionali che sfruttano le popolazioni locali africane pur di produrre pomodori a buon prezzo. Il sistema estremamente capitalistico e latifondistico, quindi, non è riconducibile solo agli Usa o all’Australia, ma a tutte le nazioni che sistematicamente usufruiscono di questa spietata metodologia. L’unica soluzione che forse media televisivi dimenticano troppo facilmente perché attenti all’economia “ufficiale” sarebbe quello di effettuare una grande promozione di frutta e verdura autoprodotti a km0 al fine da evitare inutili viaggi transoceanici per il trasporto di cibi che potremmo tranquillamente produrre. L’economia internazionale non ne gioverebbe? Ma chi se ne frega se alla fine avremmo prodotti migliori senza spendere nulla! Il VIDEO del servizio trasmesso su La7:

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