ExoMars, ecco le prime immagini 3D di Marte scattate da CaSSIS



Arrivano in questi giorni le prime immagini di Marte acquisite dalla sonda europea ExoMars, in orbita attorno al pianeta dal 16 ottobre scorso. Proprio lei, quella di Schiaparelli. Mentre i responsabili del lander cercavano di ricostruire le ragioni dello schianto, gli scienziati dell’orbiter, la navicella in volo, cominciavano a elaborare i dati raccolti dagli strumenti di bordo. Dati spettacolari, dei quali vediamo qui un’anteprima.

Questa è la primissima foto di Marte scattata dalla camera stereo ad alta risoluzione CaSSIS da 5300 km di distanza, 44 minuti prima che la sonda raggiungesse il punto di minima distanza dal pianeta. La risoluzione è di 60 metri per pixel, i dati sono acquisiti a quattro lunghezze d’onda colori simultaneamente: quelle dei canali pancromatico, rosso, vicino infrarosso e blu. E il rumore, dicono gli scienziati, è addirittura minore di quello che ci si aspettava.

- Prosegue dopo la pubblicità -

L’elaborazione delle immagini, effettuata quasi in tempo reale, è stata possibile grazie a una squadra d’ingegneri e astrofisici guidati da Gabriele Cremonese dell’INAF di Padova, co-pi dello strumento, e al software di ricostruzione 3D da loro sviluppato.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Questa è invece una sequenza ottenuta da scatti ravvicinati della formazione geologica Hebes Chasma. La risoluzione è di 2.3 metri per pixel, e ottenere questo risultato è stata una sfida; TGO stava sfrecciando ad altissima velocità a 235 km dalla superficie del pianeta. Il video che stiamo vedendo è rallentato d’un fattore due, e questo ha richiesto un tempo d’esposizione molto breve, appena 700 microsecondi.

Ogni fotogramma del video, in realtà, come si vede chiaramente da questo fermo immagine, è formato da più scatti uniti in seguito via software.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Quindi abbiamo una zoommata su Arsia Chasmata, lungo le pendici del vulcano Arsia Mons, e infine il dettaglio d’un cratere da 1.4 km di diametro situato, a sua volta, lungo i bordi di un altro cratere molto più ampio vicino all’equatore marziano.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Servizio di Marco Malaspina


INAF-TV è il canale YouTube di Media INAF (http://www.media.inaf.it/)

- Prosegue dopo la pubblicità -
Se ti è piaciuto questo articolo e non vuoi perderti i nostri aggiornamenti pui seguirci anche su Telegram al seguente indirizzo: https://t.me/globochannel. E' inoltre possibile seguirci su Facebook cliccando "MI PIACE" e poi "segui" su questa Pagina: www.facebook.com/GloboChanneldotcom. GloboChannel.com è anche su twitter.com/globochannel1 e su linkedin.com/company/globochannel.