PERCHÈ IL CARLINO SI CHIAMA COSÌ?-Curiosità in 1 minuto



Ciao ragazzi questa è una nuova rubrica nella quale parleremo di piccole curiosità che cercherò di spiegarvi in 1 minuto,se avete dubbi o consigli e/o critiche,scrivetele nei commenti mi farebbe molto piacere,se il video vi è piaciuto iscrivetevi,ne arriveranno molti altri piu di 60,
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Ringrazio per le fonti
www.focus.it
www.sapere.it
www.curiositàeperchè.it
ALTRE INFO:
Il carlino ha un aspetto simile a un bulldog, ma è più piccolo. Una sua caratteristica è quella di emettere, durante il respiro, un rantolo simile a suoni asmatici, come succede a molti cani con conformazione brachicefala. Questa caratteristica lo rende particolarmente sensibile alle temperature alte e agli sforzi fisici eccessivi.[1][2]

È un cane solido e compatto, ben proporzionato e con una testa inconfondibile, piatta e piena di rughe; il muso è sempre nero, e perciò viene detto pafusso. In ragione della conformazione del muso, questo risulta essere molto espressivo e simpatico. Ha un carattere calmo, molto sensibile, leale e affettuoso. È un cane abbastanza pigro, dorme molto ed è poco incline al moto.

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Nei primi 2 o 3 anni di vita, i maschi sono molto più iperattivi, dal terzo in poi sono più calmi e rilassati, come del resto tutti i molossoidi. Tendono inoltre ad appesantirsi con facilità se non abituati ad una dieta equilibrata.L’origine del Carlino come razza risale all’antica Cina, anche se sicuramente non si presentava come i carlini d’oggi. Le prime notizie che lo riguardano risalgono alla località di Gullin, situata nella parte settentrionale di Canton. Originariamente, il Carlino presentava una statura più elevata, rimpicciolita nel tempo a causa di accurate selezioni. Cani chiamati “dal muso corto”, o pafussoidali, sono descritti in documenti datati circa 600 a.C. ed erano gli antenati della razza che noi chiamiamo Carlino.

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Solamente tra il Cinquecento e il Seicento la Cina iniziò gli scambi commerciali con l’Europa (Portogallo, Olanda, Spagna e Inghilterra). I commercianti portavano con sé piccoli cani come doni dall’oriente: così cominciò la crescita della popolarità del Carlino in Europa.

Un grande impatto nella razza del Carlino nel 1800 si ebbe quando, nel 1860, due carlini di pure linee cinesi furono portati in Inghilterra. Questi due cani, Lamb e Moss, produssero un figlio chiamato Click.Il Carlino è un molossoide di piccola taglia il suo peso ideale dovrebbe essere compreso tra i 7 e gli 8 kg. L’altezza al garrese in media è compresa tra 30-33cm. Caratteristica tipica del carlino, nonché parametro di valutazione della qualità dell’esemplare, è la coda a ricciolo ripiegata sul dorso. Gli occhi sono molto grandi e di forma arrotondata.

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Varietà a pelo nero
Aspetto generale: Cane solido, ma di salute fragile (si ammala facilmente) e di stazza decisamente robusta. Possiede una muscolatura proporzionata e compatta.

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Carattere: È un cane da compagnia che si distingue per la sua dignità e serietà. Giocherellone e spesso iperattivo (specialmente da cucciolo), è un cane leale, sensibile ed affettuoso, quasi struggente nei confronti del padrone. Non ama il movimento se non le brevi passeggiate pomeridiane e serali. Si adatta ad ogni situazione e può essere un ottimo guardiano. Molto apprezzato da adulti e bambini, il Carlino riserva poche attenzioni agli estranei, con i quali si dimostra spesso diffidente. Soffre moltissimo se lasciato da parte, non ama restare a lungo lontano dal padrone e dalle sue attenzioni ed è fortemente dipendente dall’affetto. Ama stare in compagnia della sua famiglia e non disdegna ore ed ore di riposo. È un inguaribile bongustaio: ama mangiare tanto e bene. Per questo è consigliato tenere d’occhio la sua alimentazione, dato che il cane aumenta di peso molto facilmente. Evitare ciò è molto importante date le caratteristiche respiratorie del cane che, se in sovrappeso, potrebbero causare seri problemi. Non è vero che i carlini sono cagnetti “gestibili” per quanto riguarda le malattie, spesso vengono abbandonati proprio perché i padroni vengono presi alla sprovvista. Oltre ad essere estremamente “tardivi” nell’imparare dove fare i bisognini sia liquidi che solidi da piccoli, soffrono di un sacco di malattie, ad esempio i problemi di respirazione, l’eccesso di cartilagine in gola, problemi di cerume eccessivo alle orecchie, problemi di allergie e intolleranze alimentali anche gravi, problemi gli occhi (cheratite) con rispettiva cecità o visione annerita ma anche peggio, ingrossazione degli occhi, e inoltre vanno pulite le simpatiche pieghette del muso spesso e volentieri. Pensateci bene!

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