Arrestate Emanuela Botto e Joanna Golabek !



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Gli arrestati sono Ruben D’Anna, Emanuela Botto, sua ex compagna, Roberto Peragine, Joanna Golabek
Arrestato per truffa il re delle vendite di gioielli: i veri affari erano delle patacche
Con Giuseppe Maria D’Anna sono finiti in manette altre quattro persone, sequestrati beni per 10 milioni
Gioielli di scarso valore venduti come ottimo investimento e grazie alle televendite: la famiglia d’Anna finisce in manette. Di solito il vero valore dei monili che venivano acquistati in paesi asiatici era il 30% di quello con cui venivano venduti, come hanno stimato i periti dei inquirenti. I carabinieri ipotizzano che l’attività andasse avanti da 35 anni, da quando negli anni 80 Giuseppe D’Anna cominciò ad affacciarsi nel mondo delle televendite di preziosi, creando lentamente un grande giro d’affari.

L’indagine avviata 3 anni fa
L’indagine, avviata tre anni fa, ha permesso di indagare 23 persone, tre sono in carcere, due ai domiciliari e una, un notaio di Savona con studio a Genova, sospeso dalla professione per 6 mesi. Sequestrati otto società, sette gioiellerie e compro oro, 34 conti correnti, 16 immobili, 11 tra auto e moto, per un valore complessivo di 10 milioni. I reati contestati sono: associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa contrattuale, frode in commercio aggravata, ricettazione, riciclaggio e reimpiego di denaro e beni di provenienza illecita, trasferimento fraudolento di valori.

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Gli arresti
Gli arrestati sono Ruben D’Anna, Emanuela Botto, sua ex compagna, Roberto Peragine, Joanna Golabek, sua compagna, e Giuseppe Maria D’Anna, 70 anni fondatore del gruppo. Quest’ultimo e Peragine sono ai domiciliari. Fra le carte che incastrano gli arrestati alcune trasmissioni di “Striscia la Notizia” che in passato si era occupata dell’attività di Giuseppe D’Anna.

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Le denunce dei compratori
L’attività d’indagine era partita da alcune denunce di compratori che si erano sentiti raggirati dopo aver comprato gioielli in televendita. I militari sono arrivati a mettere insieme fino a cento denunce da tutta Italia. Con i soldi che guadagnavano con le televendite, secondo gli investigatori, aprivano anche compro oro, dove potevano ricevere gioielli che poi avrebbero rivenduto in tv.

Sequestrati beni per 10 milioni
Tra gli immobili sequestrati alcune ville, due in Sardegna, una a Lugano e una a Montecarlo. Il notaio coinvolto nell’indagine, Armando Salati, è indagato in concorso esterno nell’associazione. “Il mio assistito – spiega Alessandro Storlenghi, avvocato difensore del notaio – è consapevole di avere agito sempre in modo corretto. Quando ha trascritto i due atti inerenti a società che per gli inquirenti sarebbero state fittizie non poteva essere a conoscenza o anche solo sospettare di illeciti”.
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