Una bocca enorme dotata di numerose escrescenze che ricordano dei denti e dimensioni decisamente microscopiche: è questo l’identikit del probabile più antico progenitore dell’uomo, un microrganismo marino vissuto 540 milioni di anni fa, dalla fisiologia piuttosto particolare: non aveva l’ano.
La scoperta scientifica è descritta dettagliamente in due articoli: uno pubblicato sulla rivista Nature dal gruppo della cinese Northwest University di Xi’an coordinato da Han Han; l’altro pubblicato sulla rivista Nature Ecology and Evolution dal gruppo dell’università britannica di Cambridge coordinato da Thomas Harvey.
Chiamato Saccorhytus proprio a causa del suo aspetto, è stato identificato da microfossili trovati in Cina ed è l’esempio più primitivo della più ampia categoria biologica, quella dei i cosiddetti deuterostomi, dalla quale si sono sviluppati i vertebrati. Se le conclusioni dello studio sono corrette, allora Saccorhytus è stato l’antenato comune di moltissime specie e al tempo stesso il primo passo sul percorso evolutivo che centinaia di milioni di anni più tardi ha portato all’uomo. Qui sotto l’osservazione dei resti fossili microscopici: