Stelle cadenti a metà luglio: ecco come e quando osservare lo sciame di meteore

 

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A parte quelle più famose che ogni anno illuminano i cieli di agosto, lo spettacolo delle meteore comincia già nella prima metà di luglio. In questo mese, spiega l’Unione Astrofili Italiani (Uai), infatti, aumenta il numero degli sciami delle stelle cadenti: in buone condizioni di trasparenza e oscurità, si potranno vedere anche più di 20 meteore l’ora.

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Si comincerà con le beta Capricornidi, che partono il 12 luglio: si tratta di singolari meteore lente e brillanti, che nella maggior parte dei casi si frammentano con una spettacolare esplosione finale.

 

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Sono “stelle cadenti” conosciute fin dall’Ottocento e documentate con un filmato già negli anni trenta del Novecento. Come già detto, si tratta di meteore molto luminose e lente e quest’anno saranno visibili solo in alcune ore, dal crepuscolo fino all’una, a causa di una forte presenza luminosa della Luna. 

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Favorevole all’osservazione quest’anno sarà anche la corrente delle Aquilidi (tra il 17 e il 18 luglio) che sembra irradiarsi da un’area tra le costellazioni dello Scudo e dell’Aquila. Dalle costellazioni del Dragone, del Cigno e dell’Acquario, invece, sembreranno irradiarsi le omicron Draconidi, il 18 luglio, e le alfa Cignidi, tra il 20 e il 21 e le delta Aquaridi, alla fine del mese.

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Luglio è anche il mese dei ‘balletti’ tra i pianeti e la Luna e l’unico del 2017 con 5 fasi lunari: Primo quarto, Luna Piena, Ultimo quarto, Luna nuova, Primo quarto. Il primo luglio, la Luna al Primo Quarto si è avvicinata a Giove, mentre nella notte tra il 6 e il 7 luglio il suo luminoso disco si troverà in congiunzione con Saturno. Tra le prime luci dell’alba del 19 luglio si può assistere, invece, ad una suggestiva concentrazione di astri nella costellazione del Toro, con la falce di Luna calante, l’ammasso stellare delle Pleiadi, la stella Aldebaran ed il pianeta Venere. Il giorno successivo, al mattino del 20 luglio, la Luna si avvicinerà a Venere, mentre la sera del 28 luglio ripete l’incontro con Giove, nella costellazione della Vergine.

Il pianeta gigante  potrà essere osservato per tutto il mese, dopo il tramonto del Sole e fino a circa mezzanotte, quando si troverà già molto basso ad Ovest. Anche per Saturno prosegue un periodo di ottima visibilità, individuabile senza difficoltà nella costellazione dell’Ofiuco, mentre Venere sarà osservabile al mattino presto, prima del sorgere del Sole. Per chi osserva con un buon telescopio, luglio è il miglior periodo dell’anno anche per tentare di osservare Plutone. Il 10 luglio il pianetino si trova in opposizione al Sole e diventa quindi visibile per tutta la notte, a Sud nella costellazione del Sagittario.

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