Tartaruga azzannatrice acquistata e poi abbandonata, un pericolo per l’Italia – VIDEO

Con l’aumento dell’informazione online e televisiva, non poche persone restano affascinate alla vista di animali esotici e talvolta si convincono ad acquistarne alcuni. Peccato però che adottare ed allevare un animale esotico, soprattutto se non domestico, potrebbe facilmente rivelarsi un atto a dir poco irresponsabile ed insensato. Irresponsabile perché talvolta, animali come le tartarughe acquatiche predatrici provenienti dal sud America, possono essere scambiati per graziosi animaletti da salotto per poi rivelarsi di fatto in animali inadatti all’ambiente casalingo e piuttosto pericolosi; insensato in quanto non ha alcun senso trattenere queste creature in ambienti che non riguardano minimamente quello originario. Pur allevandoli in un terracquario dedicato, questo risulterà pur sempre un luogo artificiale, limitato e poco somigliante alle potenzialità che l’habitat naturale offre all’animale.

Una condanna per questi predatori, che costringe loro a restare in una scatola per gran parte della loro vita. Questo sino a quando il loro proprietario non decide di sbarazzarsene. Si, perché coloro più informati ci pensano tre volte prima di prendere una tartaruga azzannatrice, quelli meno responsabili talvolta la acquistano subito per poi abbandonarla in qualche stagno o ruscello, lago o fiume italiano, causando gravissimi rischi sia per l’ecosistema ambientale nostrano, fatto di prede e predatori non abituati alla presenza di questi animali alloctoni, sia per la sicurezza degli esseri umani, che rischiamo di essere attaccati inaspettatamente da queste tartarughe che andrebbero lasciate li dove nascono, in Sud America.

La tartaruga azzannatrice è una delle tartarughe d’acqua dolce più grandi, insieme alla tartaruga alligatore (un’altra tartaruga predatrice dall’aspetto ancor più famelico e che anch’essa purtroppo è soggetta ad allevamenti clandestini). Il suo carapace può raggiungere i 48 cm anche se in genere arriva a circa 25 cm. Il peso varia dai 4,5 ai 6 kg, ma alcuni esemplari allevati in cattività sono arrivati a pesare ben 34 kg. Ha un corpo robusto, il carapace increspato (più evidente negli esemplari giovani) e una lunga coda. L’apparato muscolare è ben sviluppato, in particolare quello del collo, che permette di sferrare abili morsi dai movimenti che ricordano quelli di un serpente (da qui deriva “serpentina”). Nel 2012, in il Corpo Forestale dello Stato di Vergiate aveva sequestrato un esemplare di questa specie dopo la segnalazione di un cittadino. Il predatore è stato poi trasferito presso una clinica veterinaria specializzata. Il VIDEO: