Gli impiantano un cuore “malato”. Paziente muore dopo l’intervento

Era in lista per un trapianto di cuore. Un uomo di 60 anni  aveva dei problemi cardiaci molto gravi tant’è che i medici gli avevano dato al massimo un anno di vita. Il 60enne si trovava in vacanza con i propri familiari, quando gli arriva una telefonata, tanto attesa, dove gli dicono che “c’è il cuore che può salvarle la vita”.  Operato al San Camillo di Roma, l‘uomo però è morto dopo 48 ore dall’intervento.

I famigliari hanno denunciato l’accaduto. Sul corpo dell’uomo è stata disposta l’autopsia che  ha confermato che il cuore del donatore “era malato”.  L’espianto dell’organo del donatore era stato eseguito nell’ospedale San Raffaele di Milano. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.

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