Scoperta storica sull’AIDS: “persone HIV+ con carica virale non rilevabile non posso trasmettere il virus”

Una notizia che ha dello storico nella medicina e nella lotta ai pregiudizi sugli ammalati di HIV è arrivata nei giorni scorsi direttamente dal Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie degli Stati Uniti (CDC), l’agenzia federale più autorevole negli USA in materia, in quanto organismo di controllo sulla sanità pubblica, che ha confermato quanto decine di studi avevano già rivelato nel corso degli anni: le persone sieropositive con carica virale azzerata non possono trasmettere il virus ad altre persone. Una conferma del genere, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rappresenta l’ufficializzazione di quanto esperti del settore ed organizzazioni stanno sostenendo da anni, con dati certi alla mano.

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La nota del CDC è stata diffusa ieri, il 27 settembre 2017, in occasione del National Gay Men’s HIV/AIDS Awareness Day lanciato nel 2008 dall’Associazione Nazionale delle Persone con AIDS: attraverso tre diversi studi, incluso quello su centinaia di coppie e centinaia di rapporti sessuali senza preservativo o PrEP, nessuna trasmissione di HIV ad un partner negativo è stata osservata quando la persone sieropositiva presentava una carica virale non rilevabile.

Questo significa che le persone che seguono la terapia anti-retrovirale come prescritto e che riescono a mantenere una carica virale non rilevabile hanno rischio pari a zero di trasmettere il virus ad un partner HIV-negativo.

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