Aforismi sul calcio – frasi, proverbi e citazioni sul calcio

Se stessi con un vestito bianco a un matrimonio e arrivasse un pallone infangato, lo stopperei di petto senza pensarci.
(Diego Armando Maradona)

Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio.
(Albert Camus)

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Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cosa è la felicità?”. “Non glielo spiegherei” rispose. “Gli darei un pallone per farlo giocare”.
(Eduardo Galeano)

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Il calcio ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce.
(Osvaldo Soriano)

Il calcio è una cerimonia di iniziazione maschile a cui le donne (ma tra i giovani dilagano le appassionate di calcio) partecipano con sbadataggine leziosa, sforzandosi di capire perché i loro uomini assumano posizioni innaturali sulla poltrona, si tuffino sul tappeto insieme con Buffon e insultino di continuo un arbitro che non può ascoltarli.
(Massimo Gramellini)

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Ci sono alcuni paesi e villaggi del Brasile che non hanno una chiesa, ma non ne esiste neanche uno senza un campo di calcio.
(Eduardo Galeano)

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Tutte le mattine, in ogni angolo del mondo, dalla praterie dell’Islanda ai confini della Terra del Fuoco, dalla Siberia più orientale al Brasile, il calcio abbraccia i cuori di miliardi di uomini che si svegliano.
(René Frégni)

Agli uomini interessano solo due cose: il calcio e le donne. Una partita tra 11 donne nude contro 11 donne nude sarebbe il massimo.
(postofisso2012, Twitter)

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Il calcio è un gioco ma anche un fenomeno sociale. Quando miliardi di persone si preoccupano di un gioco, esso cessa di essere solo un gioco.
(Simon Kuper)

Il calcio è più semplice della teoria di Einstein e più difficile che fare due più due.
(Jacques Tibert)

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L’ideologia, la religione, la moglie o il marito, il partito politico, il voto, le amicizie, le inimicizie, la casa, le auto, i gusti letterari, cinematografici o gastronomici, le abitudini, le passioni, gli orari, tutto è soggetto a cambiamento e anche più di uno. La sola cosa che non sembra negoziabile è la squadra di calcio per cui si tifa.
(Javier Marías)

Migliaia di anni fa, le religioni furono inventate perché non esisteva ancora il calcio.
(Landeyves, Twitter)

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Il calcio è l’unica religione che non ha atei.
(Anonimo)

La difesa sballata, il centrocampo endemicamente fioco, l’attacco scomposto di gente molto sollecitata a impaurirsi. E dove credevamo di andare?
(Gianni Brera, dopo la sconfitta dell’Italia con la Corea nel 1966)

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Nulla è paragonabile ad una pausa di silenzio di quarantamila tifosi in un colpo.
(Rolando Fonseca)

Per un tifoso ci sono molte più terre inesplorate in un campo da calcio che in ogni altro angolo del mondo. E ogni partita è un viaggio alla scoperta di qualcosa di mai visto.
(Fabrizio Caramagna)

Ho segnato molti goals all’Inghilterra e al Brasile, prima di addormentarmi, dopo una fuga sulla sinistra.
(Gesualdo Bufalino)

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Il gol, anche se è un golletto, risulta sempre un goooooooooooool nella gola dei radiocronisti, un “do di petto” capace di lasciare Caruso muto per sempre, e la folla delira, e lo stadio dimentica di essere di cemento e si stacca dalla terra librandosi nell’aria.
(Eduardo Galeano)

Nessuna maturità potrà mai farti reprimere l’impulso di dare un calcio a un pallone quando incontri dei bambini che giocano per strada.
(matteograndi, Twitter)

Il giocatore è un attore obbligato a recitare un’opera sconosciuta davanti a un avversario che fa di tutto per impedirglielo.
(Jorge Valdano)

Le cose stanno così. Il calcio è progredito come il traffico. Prima circolare era facile, adesso è diventato un inferno. Essendoci molte gambe che ti ostacolano, giocare con la palla a terra è difficile.
(Jorge Valdano)

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Il pallone attraversa l’atmosfera viaggiando verso il territorio nemico e, nel momento in cui si avvicina a terra, si trasforma in una lotteria.
(Jorge Valdano)

Lo specialista del dribbling è un giocatore di poker che bluffa con tutto il corpo e si gioca il pallone faccia a faccia con il suo avversario: chi vince se lo porta via.
(Jorge Valdano)

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Garrincha morì senza spiegare perché aveva lasciata con il sedere per terra i migliori difensori del mondo. La sua elementare teoria era assai poco scientifica: “Come fa per seminare gli avversari?” gli chiese un giornalista. “Facile. Loro si distraggono e io passo” rispose l’angelo dalle gambe storte.
((Jorge Valdano)

Corrono dietro al pallone. Chi arriva prima è l’astro, chi arriva secondo non è nessuno, è uguale all’ultimo; ma attenzione, se l’astro perde il pallone, ha corso per il nemico.
(Jorge Valdano)

Quando il calcio è azione, il tanto desiderato equilibrio consiste in una semplice verità lapalissiana: allargare il campo se si attacca e restringerlo se si difende.
(Jorge Valdano)

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La giovinezza finisce quando il tuo calciatore preferito ha meno anni di te.
(David Trueba)

Il calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti.
(George Bernard Shaw)

Il Brasile mangia, dorme e beve calcio. Vive di calcio
(Pelè)

Il calcio è iscritto nel dna dell’uomo e ciascuno dei suoi spermatozoi è un calciatore in potenza che sogna di essere un giorno selezionato per andare in finale.
(Vincent Roca)

“Dottore” domandò a Oliva “come devo allenare Maradona?”
“Tu hai mai visto allenarsi un gatto?” gli ribattè il dottore.
“No” ammise.
“Bene, Maradona è come un gatto, gli basta nutrirsi e riposare per essere il migliore”.
(Jorge Valdano)

Dieci secondi sono un lasso di tempo lungo nella vita di un eroe. Diego Armando Maradona danzò e partì come un proiettile impazzito. Con il pallone, il corpo e la velocità, si prese gioco di cinque sudditi dell’Impero britannico e alla fine segnò un gol meraviglioso nella memoria di tutti. Accadde in Messico nel 1986, sul campo Inghilterra e Argentina.
(Jorge Valdano)

Quando finisce la partita, quando terminano i novanta minuti di gioco regolamentari, quando lo spettacolo calcistico è passato, è storia, è morto, comincia il periodo della dissezione, l’autopsia, l’analisi attenta degli accadimenti recenti.
(Jorge Valdano)

Capisco di aver guardato troppo calcio quando vedo cadere una persona per strada e invece di aiutarla aspetto il replay
(Zziagenio78, Twitter)

– Amore aspetto un bambino
– Ma ti sembra il caso di ospitare bambini proprio stasera che gioca l’Italia?!!
(thegeroz, Twitter)

Il Brasile non perdeva in casa da quando non esisteva il Brasile.
#BrasileGermania
(Itacetty, Twitter)

Dallo stadio calcistico il tifoso retrocede ad altro stadio: a quello della sua stessa infanzia.
(Eugenio Montale)

La ragione per cui le donne non giocano a calcio è che undici di loro non indosserebbero mai lo stesso completo in pubblico.
(Phyllis Diller)

A volte gli uomini preferiscono il calcio alla figa perché la Champions League, quando pensi ai cazzi tuoi, non ti dice ‘Ti sento distante’.
(albertosorge, Twitter)

Quando una donna ti fa cambiare vita è roba da ridere, ma quando ti fa cambiare la squadra di calcio del cuore, la situazione è seria.
(Stefano Benni)

Nel calcio tutto è complicato dalla presenza della squadra avversaria.
(Jean-Paul Sartre)

Dategli 22 palloni, così la smettono di litigare.
(Cesare Zavattini)

PROVA SPIEGAZIONE FUORIGIOCO A UNA DONNA: Se sei oltre l’ultima cassa, ti lancio un paio di scarpe e tu vai alla porta, l’allarme fischia.
(Zziagenio78, Twitter)

In fin dei conti il calcio è fantasia, un cartone animato per adulti.
(Osvaldo Soriano)

Gli inglesi hanno inventato il calcio, i francesi l’hanno organizzato, gli italiani l’hanno messo in scena.
(Serge Uzzan)

Il calcio non è come il ciclismo. Nel calcio non esiste mai la discesa, c’è solo la salita.
(Maurizio Ganz)

Gli attaccanti vincono le partite. Le difese i campionati.
(John Gregory)

Il calcio è la cosa più importante delle cose non importanti.
(Arrigo Sacchi)

Il calcio è dubbio costante e decisione rapida.
(Osvaldo Soriano)

E’ più difficile colpire una traversa che fare gol. Perché, dunque, non si da alla traversa colpita il valore di due gol? Chissà, però: proprio perché cercherebbero di colpire la traversa, gli attaccanti così farebbero più gol.
(Mario Soldati)

Ci sono giocatori che vanno verso il pallone, quasi tutti. E ci sono palloni che vanno dai giocatori. Succede solo ai più bravi.
(Nils Liedholm)

Il pallone è una bella cosa, ma non va dimenticato che è gonfio d’aria.
(Giovanni Trapattoni)

Il pallone, è come una donna, ama le carezze.
(Eric Cantona)

Io non gioco contro una squadra in particolare. Io gioco per battermi contro l’idea di perdere.
(Eric Cantona)

I calciatori sono gladiatori inzaccherati, il cui unico fine nella vita è infilare un surrogato del cranio umano in mezzo ai pali.
(Elizabeth Hogg)

Sarò soddisfatto soltanto quando si parlerà più dei miei piedi che della mia faccia.
(Franck Ribèry)

Il rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini. Il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie. Il football è uno sport bestiale giocato da bestie.
(Henry Blaha)

C’è sempre qualcosa da salvare da una mediocre partita di calcio: un tackle, un tiro… Si legge un libro incompleto con la convinzione che il prossimo sarò migliore.
(Bernard Pivot)

La tecnica e l’immaginazione, la fatica e la disciplina, il caso e l’errore arbitrale, gli stati che salgono su per una gradinata e scendono giù come un ottovolante… Cosa decide una partita?
(Jorge Valdano)

Rigore.
Il pallone riposa su una luna di calce (luna due volte piena), un fischio impartisce l’ordine e il carnefice aggredisce la sua vittima. L’ordine è quello di una fucilazione, ma il tiro ha l’inconveniente di poter finire fuori bersaglio. Il giornalista e scrittore brasiliano Armando Noguiera ha definito il rigore da questa prospettitiva: “Sentenza di morte nella quale il carnefice può diventare vittima”.
(Jorge Valdano)

Quando un uomo guarda tre partite di calcio di fila, dovrebbe essere dichiarato legalmente morto.
(Erma Bombeck)

Il calcio è il balletto delle masse.
(Dmitri Shostakovich)

Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.
(Jorge Luis Borges)

Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l’unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro.
(Pier Paolo Pasolini)

Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del «goal». Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica.
(Pier Paolo Pasolini)

Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno.
(Pier Paolo Pasolini)

Il mio fugace amico uruguagio si chiama Carlos Lorenzo e gridava gol con tutta l’anima ogni volta che vedeva Ghiggia segnare, in televisione, il gol che fece vincere all’Uruguay il mondiale del 1950: “A volte mi capita di vederlo sei volte in un pomeriggio, e tutte e sei le volte non posso fare a meno di gridare come un pazzo”. Era della stirpe di Mario, il tifoso che durante Spagna 82 viveva avvolto in una bandiera argentina. Aveva poco più di cinquant’anni e mi confessò di aver venduto la casa per poter essere a quel mondiale. “E quando torni come farai” gli chiesi. “Non lo so, ma adesso lo sto vivendo e da qui non me lo toglie nessuno”.
(Jorge Valdano)

Può succedere che una partita venga dilatata a saga, a poema epico, e che ogni suo episodio si colori come nessuno avrebbe mai pensato assistendovi o addirittura prendendovi parte.
Il calcio è straordinario proprio perché non è mai fatto di sole pedate. Chi ne delira va compreso, non compatito; e va magari invidiato, non deriso. Il calcio è davvero il gioco più bello del mondo per noi che abbiamo giocato, giochiamo e vediamo giocare.
(Gianni Brera)

L’allenatore di calcio è il più bel mestiere del mondo, peccato che ci siano le partite.
(Nils Liedholm)

Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.
(Vujadin Boškov)

Il calcio è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli allenatori.
(Franco Rossi)

A pallone ci possono giocare tutti; a calcio soltanto in pochi.
(Arrigo Sacchi)

Non si può essere fenomeni tutti i giorni dell’anno. Anche Maradona non sempre giocava da Maradona.
(Diego Armando Maradona)

S’agita a ogni crocevia, a ogni vigilia. Ricorda quei calciatori che invocano sempre il pallone e quando l’hanno tra i piedi non azzeccano né un tiro né un passaggio.
(Dino Basili)

Per calciatori come Maradona, Van Basten, Cruijff, Pelè, la porta iniziava 16 metri prima. Era troppo facile, per loro.
(Gianluigi Buffon)

Corro come un nero per guadagnare come un bianco.
(Samuel Eto’o)

Il sogno di ogni giocatore (condiviso da ogni spettatore) è partire da metà campo, dribblare tutti e segnare. Se, entro i limiti consentiti, si può immaginare nel calcio una cosa sublime, è proprio questa. Ma non succede mai.
(Pier Paolo Pasolini)

Ho sempre sperato che lo spettatore potesse seguire una partita di calcio come un’enigma, e che provasse la stessa sorpresa per un gol come per la soluzione di un giallo di Hitchcock.
(Giacinto Facchetti)

Il calcio è come un pianoforte: otto persone lo caricano in spalla, e tre sanno suonare quel dannato strumento.
(Bill Shankly)

Nel calcio, come nel settore dell’orologeria, il talento e l’eleganza non significano nulla, senza rigore e precisione.
(Lionel Messi)

Alcuni credono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo.
Il calcio è molto, molto di più.
(Bill Shankly)

La maglia della nazionale Colombia pesa almeno 15 chili.
(Hernán Darío Bun Gomez)

Se sei in area di rigore e non sai cosa fare con la palla, buttala in rete, poi parleremo delle alternative più tardi.
(Bill Shankly)

Cruyff era più bravo, ma il campione del mondo sono stato io.
(Franz Beckenbauer)

In cosa somiglia il calcio a Dio? Nella devozione con cui lo seguono molti credenti e nella sfiducia con cui lo qualificano molti intellettuali…
(Eduardo Galeano)

Strano che non abbia ancora detto che il calcio è uno sport stupendo, ma è chiaro che lo è. I gol hanno quel valore della rarità che i punti e i set non hanno, e quindi ci sarà sempre quel fremito, il fremito di vedere qualcuno fare qualcosa che può essere fatto solo tre o quattro volte in tutta una partita se sei fortunato, neanche una se non lo sei. E mi piace la velocità, la mancanza di una formula prestabilita; e adoro come gli uomini piccoli possano distruggere quelli grandi in un modo che in altri sport è semplicemente impossibile, e il fatto che la squadra migliore non necessariamente vince
(Nick Hornby)

Il football fa sì che i giocatori appaiano splendidi e armonici come altri sport non permettono: un tuffo con colpo di testa perfettamente sincronizzato o un preciso al volo consentono al corpo di raggiungere una compostezza e una grazia che certi atleti non riusciranno mai ad esibire.
(Nick Hornby)

Calcio è calcio.
(Vujadin Boškov)

Prima della partita, ho pensato: “è carne e ossa, come me”. Poi ho capito che mi sbagliavo.
(Tarcisio Burgnich, il difensore italiano incaricato di marcare Pelè)

Ronaldinho è più grande di me? Esattamente di 4 centimetri.
(Pelè)

La palla è rotonda, la partita dura 90 minuti e tutto il resto è solo teoria.
(Sepp Herberger)

Goal è termine inglese e significa scopo, fine, meta d’arrivo. Goal è divenuto universale come il calcio e non ha mai trovato surro­gato in nessuna lingua, neppure in Italia al tempo dei furori xenofobi (a parole): si è tentato di eliminare il termine goal e si è adottato rete in sostituzione. Qualche volta, per necessità di scrittura, capita anche al cronista di servirsi dell’Ersatz, ma lo fa con impaccio, perché «se­gnare una rete» è piuttosto arduo
(Gianni Brera)

Giocare a calcio in contropiede? In nessun modo. Il contropiede è come l’amore: si incontra, non si può pianificare.
(Menotti)

In una squadra di calcio c’è una Santa Trinità: i giocatori, il tecnico e i tifosi. I dirigenti non c’entrano. Loro firmano solo gli assegni.
(Bill Shankly)

E’ sempre meglio far correre la palla, la palla non suda.
(Roberto Baggio)

La cosa che mi manca di più è l’odore dell’erba.
(Dino Zoff)

Non c’è niente di più triste di un pallone sgonfio…
(Pelè)

Odio chi trova colpe anche nella sconfitta. La sconfitta è un dono non richiesto: accresce lo spirito comune e forgia l’anima.
(Mario Kempes)

Che tu vinca o che tu perda, porta sempre a casa una cosa: la dignità.
(Franz Anton Beckenbauer)

Questi sono i calciatori: uomini che giocano con la testa, ma soprattutto con il cuore.
(Ferenc Puskas)

Ho vissuto un calcio in cui certi liberi tiravano una riga vicino alla loro area e dicevano ‘se la passi ti spacco’…”
(Gigi Riva)

Mantieni la calma e passami la palla.
(Frase scritta sulla maglietta di Dimitar Berbatov)

Il calcio costituisce oggi con la musica leggera il solo sfogo dinamico e culturale d’una popolazione nelle cui vene è ormai dubbio che perdurino molti globuli ereditati dai santi e dagli eroi, dai navigatori e dai martiri ai quali si rifà graziosamente la storia imparata a scuola.
(Gianni Brera)

Il calcio è semplice, ma è difficile giocare semplice.
(Johan Cruyff)

Chiunque è capace giocare a calcio se gli si lascia cinque metri di spazio.
(Johan Cruyff)

Ci sono due motivi per cui non gioco a calcio: il primo è la gamba sinistra, il secondo è la gamba destra.
(Roberto Fontanarrosa)

Ventidue gambe hanno loro; ventidue gambe abbiamo noi; il pallone è rotondo; la porta quadrata; l’arbitro è cornuto.
(Oronzo Canà)

In una squadra di calcio esistono nove ruoli e due professioni: il portiere e il centravanti.
(Dadà)

Gavemo un centravanti che no ‘l tira gnanca la cadena del cesso.
(Nereo Rocco a proposito di Alberto Bigon)

La più grossa banalità che sia mai stata detta nel calcio è che l’arbitro bravo è quello che non si nota.
(Pierluigi Collina)

Rigore è quando arbitro fischia.
(Vujadin Boškov)

Saggio è chi pensa. L’arbitro non può essere saggio. Deve essere impulsivo. Deve decidere in tre decimi di secondo.
(Pierluigi Collina)

Dio era dalla nostra parte, ma l’arbitro era francese.
(Hristo Stoichkov)

Non ho toccato io quella palla, è stata la mano di Dio.
(Diego Armando Maradona)

L’ultima volta che ho pronunciato correttamente Schweinsteiger era mattina e stavo dicendo “spegni la sveglia”.
(igorunigor, Twitter)

Il calcio è quella cosa che mentre vai a pisciare la tua squadra del cuore segna.
(David_isayblog, Twitter)

Il mondo del calcio è simile a quello dello spettacolo: il presidente della squadra è il produttore, l’allenatore è il regista, il direttore sportivo equivale al direttore di produzione, i calciatori sono ovviamente gli attori e la partita è il film.
(Mario Cecchi Gori)

Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
(Winston Churchill)

Siamo un paese di psicanalisti di Balotelli.
(LucaSofri, Twitter)

Non ci sarà mai un altro Pele. Mio padre e mia madre hanno chiuso la fabbrica.
(Pelè)

Quando avrò vinto tutto, sarò meno egocentrico.
(Josè Mourinho)

L’essenza del calcio attuale? Il Calciomercato. Oggi tutti i giocatori possono cambiare casacca da un momento all’altro. E’ il regno dell’Insecuritas totale. La lotta di tutti contro tutti.
(Maurizio Mosca)

Calcio in sciopero, niente prima giornata. I calciatori protestano, col loro stipendio mensile non arrivavano a fine decennio.
(David_isayblog, Twitter)

Calcioscommesse: scoperte 30 partite sospette.
Nel senso che sembrano le uniche oneste nella storia del calcio.
(lddio, Twitter)

Massa, uccide l’ex moglie, il nuovo compagno, ferisce due ragazzi e si uccide. Queste domeniche senza calcio sono tremende.
(Lia Celi)

Se si ribaltasse una nave carica di calciatori dopo 5 minuti avremmo pronta una legge per asfaltare il mare. #Lampedusa
(Zziagenio78)

Italiani: gli aumenti le tasse, li affami, li porti in rovina e osservano immobili. Gli tocchi la squadra di calcio e diventano belve feroci
(matteograndi, Twitter)

Gli Italiani in piazza scendono solo per il calcio. Bisognerebbe trovare qualcuno che glielo dia
(Lapausacaffè, Twitter)

Su un quotidiano, due immagini: un bambino siriano che muore sotto i colpi di artiglieria del nemico e un calciatore che fa il segno della croce dopo aver fatto un goal. Spero che Dio non legga i nostri quotidiani.
(Fragmentarius)

L’italiano ha un solo vero nemico: l’arbitro di calcio, perché emette un giudizio.
(Ennio Flaiano)

Un paese avrà raggiunto il suo massimo grado di civiltà quando le partite si terranno senza arbitri.
(José Luis Coll)

Citazioni[modifica]
A me io lo sport che preferiscolo e il calcio, perche si segnano molti gol, mentre nelo sci e nel cavallo non si segna neanche un gol. (Io speriamo che me la cavo)
Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più. (Bill Shankly)
Amo così tanto il calcio che | se non sei malato come me è meglio se non parliamo di calcio. (Rayden)
C’era un tempo, ormai lontano, in cui la «Gazzetta» di luglio e agosto considerava il calcio solo per cortesia, nelle pagine centrali, contrassegnate da un emblema in alto con un pallone sotto l’ombrellone e la scritta «Calcio d’estate». Il resto del giornale era atletica, nuoto, ciclismo, pugilato. E calciomercato, certo, ma solo per casi clamorosi. Oggi, invece, il calcio monopolizza: a partire dalle prime pagine su ipotesi non confermate di possibili trasferimenti di mercenari strapagati da un club a un altro. (Marco Malvaldi)
Calcio… inferno di sangue. (Alex Ferguson)
Cosa sarebbe il calcio senza di me? (Helenio Herrera)
Credo che la vita e il calcio stesso regalino tante emozioni, penso non abbia senso nasconderle. Una persona deve vivere le emozioni perché ogni giorno si pongono e si propongono. Il calcio è un’emozione continua: ci si allena per il gol, per la vittoria, per regalare un’emozione a chi viene a vederci. Anche noi stessi calciatori siamo artefici di un’emozione che produciamo in noi stessi quando riusciamo a raggiungere un risultato. (Michele Paramatti)
Dategli 22 palloni, così la smettono di litigare. (Cesare Zavattini)
Dicono gli intenditori che il nuovo foot-ball non corrisponde all’antico e perciò i nuovi nomi hanno giusta ragione di essere. Distinguono il rugby e l’association, due modi di giocare al calcio, questo più costumato e civile, l’altro fiero e violento nella gara di vietare l’accesso al pallone. (Alfredo Panzini)
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai | di giocatori tristi che non hanno vinto mai | ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro | e adesso ridono dentro al bar. | E sono innamorati da dieci anni | con una donna che non hanno amato mai. | Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai. (Francesco De Gregori)
È estremamente delicato, un tema che si è già dibattuto, e sul quale si andrebbero ad avere delle alienazioni, squadre di città minori e quindi il calcio io credo che in Italia sia veramente un grosso treno culturale e quindi, tutto sommato, ritengo che in questa forma possa mantenere e gestirsi sull’arco nazionale ancora abbastanza equamente ben distribuito. (Giovanni Trapattoni)
È fatto di unità lavorative scadenti, dove ognuno pensa di fregare l’altro, dove non si parla di responsabilità sociale. E dove i campioni non capiscono che fare delle cose eccezionali nello sport non ti dà diritti speciali o privilegi nella vita. (Pietro Mennea)
[«Quando non ci sono le telecamere, il calcio com’è?»] È ostico, maschile. Giochi su terreni assurdi e ti cambi in spogliatoi dove i dirigenti avversari lasciano apposta il riscaldamento acceso a giugno, per sfiancarti. Ti alleni tre volte a settimana e la domenica metti i soldi della benzina, per far la trasferta. (Dario Hübner)
E quando il buon calcio si manifesta, rendo grazie per il miracolo e non mi importa un fico secco di quale sia il club o il paese che me lo offre. (Eduardo Galeano)
È una religione organizzata e la FIFA è la sua Chiesa. Pensateci: il suo leader è infallibile, convince nazioni sudamericane a spendere soldi che non hanno per costruire opulenti cattedrali [la costruzione degli stadi per la Coppa del Mondo in Brasile] e potrà risultare responsabile della morte di un incredibile numero di persone in Medio Oriente. [gli operai che costruiscono le infrastrutture in Qatar per la Coppa del Mondo del 2018] […] Ma per milioni di persone in tutto il mondo, come per me, è guardiano dell’unica cosa che dà un senso alle proprie vite. (John Oliver)
– E va bene, ti porto con me. Potresti imparare qualcosa.
– Sul soccer?
– No, Matt! Voi yankee lo chiamate soccer e mi fa vomitare! Devi smetterla di chiamarlo soccer! (Hooligans)
– Ehi, ma sono zero a zero tipo da quanta minuti! È una palla!
– È solo lo sport più popolare del mondo, ma come non detto, scorbutica!
– Non è uno sport, è corsa! (Orange Is the New Black)
Fino a quando il calcio sarà un gioco, come facciamo a diventare grandi? (Marco Simone)
Giocando al calcio e poi allenando tante squadre (grazie a Dio con i successi che sono quelli che sono), ho sempre pensato che questo sport potesse e possa insegnare molto. Se è lo sport più amato del mondo, un motivo deve pur esserci. Ho infatti sempre pensato che nulla accade per caso. È un insegnamento che mi porto dietro… che mi porto dietro dalla mia storia, dalla fede dei miei genitori, dalla mia terra. (Giovanni Trapattoni)
Fra calcio e ciclismo esiste una differenza sostanziale: nel calcio esiste il pareggio, nel ciclismo no, si perde, anche in fotografia per un niente. (Alfredo Martini)
Ho amato il calcio fin da quando posso ricordare e capisco la sua evoluzione e i suoi moderni bisogni. (José Mourinho)
Ho raccontato come funziona un mondo, il mondo del calcio, che non è come la gente se lo immagina. Nel calcio le cose vanno avanti così da una vita e tutti, ripeto, tutti hanno troppo da perdere per cambiare davvero le cose. (Filippo Carobbio)
I calciatori danno uno spettacolo più positivo rispetto ai politici. (Alberto Gilardino)
Il baseball non vale niente! È il calcio lo sport più veloce del mondo! Nel baseball si corre solo da una base all’altra, nel calcio invece bisogna sempre correre, correre, correre, correre! (Ai confini della realtà)
Il calciatore sta sul campo da gioco completamente esposto. È allo scoperto. Se è un fesso, si vede subito, se è un mascalzone, anche. (Marguerite Duras)
Il calcio, come i tortellini in brodo, ha una sola versione, il gioco. Tutto il resto è fuffa. (Italo Cucci)
Il calcio consiste fondamentalmente in due cose. La prima: quando hai la palla, devi essere capace di passarla correttamente. La seconda: quando te la passano, devi saperla controllare. Se non la puoi controllare, tantomeno la puoi passare. (Johan Cruijff)
Il calcio è cambiato in modo sconvolgente. A partire dagli anni Novanta esso è stato attraversato da una netta svolta modernizzatrice che ha trasformato uno sport dalla radice fortemente ludica in un fenomeno dall’elevato profilo industriale. La mutazione genetica da rito collettivo animatore di passione popolare a complesso d’attività altamente razionalizzate e finalizzate alla produzione di utilità è collettivamente percepita, oltreché generalmente vissuta, come un arretramento qualitativo e sentimentale rispetto alla versione originaria del gioco. (Pippo Russo)
Il calcio è come il cibo: se ti abitui all’aragosta, poi il risotto coi funghi non lo vuoi più. (Osvaldo Bagnoli)
Il calcio è come le donne, un po’ irrazionale. (Silvio Berlusconi)
Il calcio è come una briscola al bar con il tuo migliore amico. Quando giochi, fai di tutto per fregarlo. Quando posi le carte, bevi con lui un bicchiere. (Osvaldo Bagnoli)
Il calcio è come una droga, ti entra nel sangue. (Claudio Ranieri)
Il calcio è fatto di cervello, non solo di tecnica o qualità. (Roberto Mancini)
Il calcio è felicità, gioia di vivere. Il calcio è riso con i fagioli. (Toninho Cerezo)
Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti. (Arrigo Sacchi)
Il calcio è la sola religione del mondo che ho intorno. (Brunori Sas)
Il calcio è sacrificio. Il calcio è legame con i compagni di squadra. Non al bar, bisogna essere generosi in campo. (Paolo Di Canio)
Il calcio è un castello le cui fondamenta sono le bugie. Io dico pane al pane e brocco al brocco e passo per un tipo bizzarro. Tutti gli altri, dal mago Helenio al mago di Turi passando per l’asceta Heriberto, sono tipi regolari. (Manlio Scopigno)
Il calcio è un gioco anche di contatto: non è il ping pong o la danza. (Rudi Garcia)
Il calcio è un gioco bellissimo che i mediocri vogliono imbruttire nel nome del pragmatismo, ed è un gioco primitivo che i rivoluzionari vogliono violare attraverso metodi ad ogni costo scientifici. (Jorge Valdano)
Il calcio è un gioco davvero meraviglioso, Austin, e deve essere giocato meravigliosamente. (Il maledetto United)
Il calcio è un gioco dove il talento e le abilità individuali sono molto importanti. Ma non dimentico che è anche un gioco di squadra e che in ogni singola partita c’è qualcosa che va oltre tutto questo: le persone. Una grande squadra infatti è fatta di grandi persone. (Bojan Krkić)
Il calcio è un gioco, e il 50% è legato a fattori imponderabili. (Claudio Lotito)
Il calcio è un gioco ma anche un fenomeno sociale. Quando miliardi di persone si preoccupano di un gioco, esso cessa di essere solo un gioco. (Simon Kuper)
Il calcio è un gioco semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti, e alla fine la Germania vince. (Gary Lineker)
Il calcio è un rituale in cui i diseredati bruciano l’energia combattiva e la voglia di rivolta. (Umberto Eco)
Il calcio è un valore dominante per moltissime persone nel mondo e impatta le vite di più gente di quanta immaginiamo. (Gianni Infantino)
Il calcio è uno sport giocato da undici fuoriclasse e la tua squadra. (Arthur Bloch)
Il calcio giocato è sicuramente la miglior medicina per il calcio stesso. (Gianluigi Buffon)
Il calcio non è chimica, non ha regole universali. (Claudio Ranieri)
Il calcio non è come il ciclismo. Nel calcio non esiste mai la discesa, c’è solo la salita. (Maurizio Ganz)
Il calcio non è come il tennis, dove si gioca da soli: qui si vince in undici, anzi in ventidue. (Amedeo Carboni)
Il calcio non è la guerra o una partita a scacchi. È uno sport dove la componente tecnica resta il requisito fondamentale. (Gianfranco Zola)
Il calcio non è un telefono erotico.[1] (striscione)
Il calcio professionale è solo denaro e corruzione. Il calcio è capitalismo e il capitalismo è morte. Non voglio più far parte di un sistema che si basa su ciò che guadagna la gente grazie alla morte di altri in Sudamerica, Africa o Asia. A cosa mi serve guadagnare tanto se quello che ottengo è frutto della sofferenza di molta gente? La fortuna di questa parte del mondo esiste solo grazie alle disgrazie del resto. (Javi Poves)
Il calcio rende povero anche chi è ricco. (Flavio Briatore)
Il calcio si gioca con le palle a terra. (Salvatore Schillaci)
Il calcio sicuramente non è solo un gioco. Oggi è un’industria che ha la potenzialità di influenzare sia in positivo che in negativo. Da questo punto di vista spetta a chi gestisce il calcio, siano essi le istituzioni calcistiche, i club o i giocatori, assumersi le proprie responsabilità e saper indirizzare la valenza e la portata che ha il calcio nella direzione giusta. (Andrea Agnelli)
Il calcio somiglia alla musica: la musica può forse essere spiegata con la musica? No, così il calcio: non ha nemmen bisogno della Lingua per farsi intendere. Il calcio buca ogni linguaggio. (Carmelo Bene)
Il calcio ti fa gioire un attimo per un nulla gioiosamente confezionato, ti fa rimpiangere per anni le occasioni perdute per non aver tenuto la testa lì, sempre lì, appassionatamente. (Italo Cucci)
Il calcio va preso per via intramuscolo, orale o scritta, a piccole dosi, direi quasi minuto per minuto, altrimenti può provocare dei disturbi a volte anche molto gravi. (Cochi e Renato)
Il mondo del calcio è simile a quello dello spettacolo: il presidente della squadra è il produttore, l’allenatore è il regista, il direttore sportivo equivale al direttore di produzione, i calciatori sono ovviamente gli attori e la partita è il film. (Mario Cecchi Gori)
Il nostro sport ha bisogno di attaccanti letali, marcatori, eroi. Ma il calcio è molto più del momento del trionfo. Il calcio è lavoro di squadra, unità, difesa, assist e sacrificio. (Philipp Lahm)
Il pubblico occidentale non sa che il calcio è stato inventato in Cina. Già nel 200 dopo Cristo veniva usato per allenare i soldati alla velocità, alla prontezza. Questo sport è dilagato molto più tardi in Europa, nelle vostre società oggi calciocentriche. Mi sembrava giusto ricordarvi da dove arriva. (John Woo)
Il rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini. Il calcio è uno sport per gentiluomini giocato da bestie. Il football è uno sport bestiale giocato da bestie. (Henry Blaha)
Il vero calcio rientra nell’epica: la sonorità dell’esametro classico si ritrova intatta nel novenario italiano, i cui accenti si prestano ad esaltare la corsa, i salti, i tiri, i voli della palla secondo geometria e labile o costante… Trattandosi di un tentativo nuovissimo, non dovrei neanche temere di passare per presuntuoso. (Gianni Brera)
In Italia il bambino ha soltanto il calcio, non sognerà mai qualcosa di diverso da uno stadio pieno e un pallone tra i piedi. Chiamiamo le cose con il loro nome: questa è dittatura. (Fabio Cannavaro)
In Italia il calcio è passione, per molti è la vita e ci sono sempre grandi aspettative. (Bojan Krkić)
In tutto il mondo, ci dicono, in ogni momento ci sono un tot di persone che nascono, muoiono, concepiscono un figlio, oppure si trovano una pistola puntata addosso. A me piace pensare che in ogni istante da qualche parte nel mondo un giocatore dilettante qualsiasi stia segnando un gol straordinario. È successo a chiunque abbia giocato a calcio. In qualche occasione, forse anche una volta sola, abbiamo spedito la palla in gol da 25 metri, lasciando di sale il portiere, oppure abbiamo incornato il pallone (a occhi chiusi ovviamente) spedendolo nel sette come una fucilata. Non tutti gli sport offrono questa emozione. Quante volte può capitare, andando alla piscina comunale, che qualcuno batta il record del mondo? Eppure, per la legge delle probabilità, ogni domenica un pancione bolso che passa le giornate al pub segna un gol splendido quanto quelli dell’inarrivabile Pelé e del possente Bobby Charlton. Può accadere ovunque e se si sa aspettare abbastanza succederà praticamente dappertutto. È questo il bello del calcio: qualche momento sublime, molti episodi ridicoli, e tutto ciò che sta nel mezzo tra i due opposti. (Il mio anno preferito)
In Tv c’è più calcio | che in una cura per osteoporosi. (Caparezza)
In Tv si vede un altro sport, mica il calcio. La Tv è un preservativo: annulla e mistifica. (Renzo Ulivieri)
In una squadra di calcio c’è una Santa Trinità: i giocatori, il tecnico e i tifosi. I dirigenti non c’entrano. Loro firmano solo gli assegni. (Bill Shankly)
Io dico sempre ai ragazzi che il calcio per noi è movimento, spostamento. Bisogna sempre correre. Ogni giocatore, in ogni circostanza, ha sempre una buona ragione per correre. Nel calcio non esiste una sola circostanza in cui un giocatore possa permettersi di stare fermo in campo. (Marcelo Bielsa)
La ragione per cui le donne non giocano a calcio è che undici di loro non indosserebbero mai lo stesso completo in pubblico. (Phyllis Diller)
La razza peggiore del calcio? Sono i calciatori. Pensano solo ai diritti e neanche conoscono i doveri. Pensano solo ai soldi che, puntualmente, a fine carriera finiscono perché non hanno la cultura di metterli da parte o di farli fruttare (tranne i top player che anche se volessero farli finire non ci riuscirebbero) e anche se perdono pensano “ma che me ne frega, tanto la mia responsabilità la devo dividere per 18”. (Michele Criscitiello)
Mi riconosco nel calcio, in quello dove non devi farti condizionare. Il calcio è qualcosa di personale, è un’esperienza unica che va vissuta. Non è un sentito dire. (Emiliano Mondonico)
Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono. (Vujadin Boškov)
Nel calcio è ampiamente riconosciuto che, se entrambe le parti sono d’accordo per imbrogliare, barare è giusto. (C. B. Fry)
Nel calcio è bene nascondere i propri pregi. (Franco Scoglio)
Nel calcio gli slogan diventano ideologie, basta siano verosimili per essere creduti. (Mario Sconcerti)
Nel calcio non vince chi è forte… nel calcio è forte chi vince! (Holly e Benji)
Per chi vive il calcio in maniera spensierata, tutto è ancora un gioco. Devi fare il calciatore per crescere, per metterti in discussione, per arrivare oltre i tuoi limiti. Ma non devono essere i soldi a governare i tuoi piedi. Nel calcio, certo, ci sono calciatori lontani, e altri sulla terra. (Alberto Gilardino)
Per i tifosi di pallone il calcio è più di uno sport, lo vivono in maniera più intensa, sembra più una religione. (Kobe Bryant)
Per tanto tempo, almeno fino ai 30 anni, esattamente sino al 29 maggio 1985, sono riuscito a rigirare fra le mani il pallone, e, in generale, il mondo del calcio, come un giocattolo. Anzi: come “il Giocattolo”, con la “G” maiuscola, una affascinante e spassosa appendice dell’infanzia. Dentro un recinto ideale, avevo collocato figurine, prati, porte, tacchetti, stadi, spogliatoi, penne, taccuini, rotative, microfoni, telefoni, transistor… le campane della domenica, le code ai botteghini, le attese sulle gradinate, i fischi di inizio contemporanei, e le voci senza volto di “Tutto il calcio”. Guai a modificare l’equilibrio! Un romanzo popolare che suggeriva il quesito “ma come saranno riusciti, nei secoli scorsi, a fare a meno del calcio?”. Era una domanda carica di romanticismo e di superficialità, perché più il calcio conquistava le folle, e più era destinato a calarsi nella società. (Carlo Nesti)
Perché la gente ama il calcio? Perché non ha nessuna verità, nessuna legge. (Michel Platini)
Perfino in Vaticano parlano solo di calcio. Stamattina ho sentito che pregavano perché non crolli l’Olimpico. (Osvaldo Soriano)
Più conosci il calcio, più ti rendi conto che è tutta una questione di soldi, che è marcio, e questo ti toglie l’entusiasmo. (Javi Poves)
Proteggimi perché io sono uno di quelli | che se a calcio sbaglia il primo pallone | butta via tutta la stagione e non si riprende più. (Thegiornalisti)
Qualche volta, se giochi a calcio, la devi proprio buttare dentro. (Thierry Henry)
Quando il simpatizzante del calcio muore va in Italia, dove trova i migliori giocatori del mondo, le partite sui canali pubblici e tanti giornali sportivi. E bel tempo. (Simon Kuper)
Quando sei un ragazzino e usi la tua immaginazione, ti vedi fare goal a Wembley con 100.000 tifosi che urlano il tuo nome. Non pensi a tutto ciò che ti toccherà prima di quel momento, tipo startene in un campo d’allenamento gelato con le ginocchia che tremano con davanti questi giganti che fino a poco prima conoscevi solo per nome. (George Best)
Quando sono in Inghilterra penso spesso che siamo davvero ossessionati dal calcio: se perdiamo è una tragedia, se vinciamo siamo esaltati. Poi vengo in Italia e vedo che è esattamente la stessa cosa… (Jake Arnott)
Quelli che quando perde l’Inter o il Milan dicono che in fondo è solo una partita di calcio e poi tornano a casa e picchiano i figli. (Enzo Jannacci)
Qui [sui campi di calcio] tutto è strettamente congiunto con la natura: la terra, il vento, il sole, sono compagni che giocano contro di noi o a favore nostro, e vedi bene che poco fa eravamo i fratelli della pioggia, così com’ero come nella vecchia guerra il fratello delle radici e della notte stellata. (Henry de Montherlant)
[Sulle palle alte] Se Dio avesse voluto che giocassimo a calcio tra le nuvole, avrebbe dovuto mettere l’erba lì su. (Brian Clough)
Se questo può essere definito il secolo dell’uomo comune, allora il calcio, fra tutti gli sport, può essere definito come il suo gioco per eccellenza. In un mondo tormentato dalle bombe all’idrogeno e dal napalm, il campo di calcio è un luogo dove il buon senso e la speranza rimangono protetti. (Stanley Rous)
Sole sul tetto dei palazzi in costruzione, | sole che batte sul campo di pallone | e terra e polvere ché tira vento, | e poi magari piove. | Nino cammina che sembra un uomo, | con le scarpette di gomma dura: | dodic’anni e il cuore pieno di paura. | Ma, Nino, non aver paura di sbagliare un calcio di rigore: | non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore; | un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia. (Francesco De Gregori)

Sono terrorizzata dal mondo del calcio. Ho vissuto sette anni di terrore. La domenica non esisteva per me. (Michelle Hunziker)
Su dieci trasmissioni sette sono di calcio. È una cosa impossibile. Se mi capita di guardarle mi addormento. (Ilary Blasi)
Tra una bella donna e una partita di calcio non ho dubbi: scelgo la seconda. (Luigi Cagni)
Massimiliano Allegri[modifica]
Il calcio è molto semplice: bisogna fare due cose, la fase offensiva e quella difensiva, e bisogna farle bene tutte e due. Quando non attacchi al massimo non è certamente una vergogna, anzi… fare una bella fase difensiva vale come lavorare al meglio sulla fase offensiva, perché l’obiettivo finale è il risultato e ci si può arrivare in qualsiasi modo. Lo spettacolo è al circo: noi dobbiamo vincere le partite e fare i tre punti.
Il calcio è semplice, ragazzi. È inutile complicarlo, è semplice: in campo tu devi fare l’opposto di quello che fa l’avversario. Se l’avversario ti viene incontro, ti allontani. Se si allontana, gli vai incontro. Fine. Vogliono renderlo più difficile di quello che è. L’aspetto psicologico è l’ottanta per cento della prestazione dei giocatori.
Il lunedì mattina mi arrivano dei pacchi di roba così, tutti i numeri possibili e immaginabili estratti dalla partita della domenica. Io non li leggo nemmeno, guardo soltanto il numero dei falli fatti e subiti e i duelli aerei vinti e persi. Fine. Non guardo altro. Perché se fai fallo, vuol dire che sei vicino alla palla, e dov’è che si difende, nel calcio? Vicino alla palla. Se metti undici giocatori attaccati l’uno all’altro sulla linea di porta, non la coprono tutta. Se fai fallo, vuol dire che sei vicino alla palla, e se sei vicino alla palla vuol dire che stai difendendo.
Lo vogliono fare passare per scienza, invece non c’è un cavolo di niente di scientifico. È uno spettacolo, e lo spettacolo lo fanno gli artisti. Qui vogliono spoetizzare il calcio, soffocare la creatività: è questo l’errore più grande che stiamo facendo. Se togli la poesia, allora tanta vale giocarsela al computer.
Serse Cosmi[modifica]
A me piace avere un rapporto diretto con i ragazzi, ma nel calcio di oggi purtroppo è sempre più difficile. […] Il calcio è cambiato, e i giocatori sono più diffidenti. […] Secondo me è una perdita, perché il calcio non è solo quello che si vede in campo. La tattica ormai la possono spiegare tutti, ma è l’aspetto psicologico che fa la differenza.
Il calcio è semplicemente un’industria enorme che ha i riflettori puntati addosso. […] Giocatori e allenatori possono essere contestati per i loro ingaggi a volte spropositati, possono essere criticati per il loro gioco, insultati per come mettono in campo la squadra ma loro per lo meno vincono o perdono. Tutto intorno c’è una fauna di personaggi che non hanno né arte né parte: quelli pur stando dentro al calcio di sicuro non perdono mai.
[«Cos’è che ti piace di meno del calcio di questo primo decennio del 2000?»] La poca passione che manifestano coloro che sono al timone di club e federazioni. Anni fa se si fossero affacciati al mondo del calcio personaggi senza alcuna competenza calcistica ma solo provvisti di brama di guadagno, sarebbero stati additati come eccezioni. Oggi succede il contrario. Credo che, ad esempio, presidenti di Serie A che venivano considerati quasi folkloristici negli anni ’80, oggi, inseriti nel contesto attuale, potrebbero sembrare dei seminaristi… Inevitabile che, a cascata, la scarsa passione per il calcio investa tutti gli addetti ai lavori, fino ai calciatori.
Resto dell’idea che certe curve siano molto migliori di certe tribune.
Nick Hornby[modifica]

Ancora non so dire se il calcio sia un gioco molto più semplice di quanto io pensi, o molto più complicato. Quello che so, è che ancora non l’ho capito bene. (Il mio anno preferito)
I tifosi di calcio parlano in questo modo: i nostri anni, le nostre unità di tempo vanno da agosto a maggio (giugno e luglio non esistono neanche, soprattutto negli anni dispari, che non hanno i mondiali o gli europei). Chiedetici quale è il periodo migliore o peggiore della nostra vita e il più delle volte vi risponderemo con un numero a quattro cifre – 66/67 per i tifosi del Manchester United, 67/68 per quelli del Manchester City, 69/70 per quelli dell’Everton, e così via – recante nel mezzo un silenzioso trattino, unica concessione al calendario in uso nel resto del mondo occidentale. Ci ubriachiamo l’ultimo dell’anno, come tutti, ma in realtà è dopo la finale di Coppa, in maggio, che facciamo ripartire il nostro orologio interiore, e ci lasciamo andare alle promesse e ai rimpianti e agli impegni di rinnovamento che le persone normali si concedono alla fine dell’anno tradizionale.
Il calcio, com’è noto, è il gioco del popolo, e come tale cade nelle grinfie di tutta quella gente che non è, insomma, il popolo. Ad alcuni piace perché sono dei socialisti sentimentali; ad altri perché hanno frequentato le scuole private, e vorrebbero non averlo fatto; ad altri perché il loro lavoro – di scrittore, giornalista televisivo o pubblicitario – li ha portati molto lontani da quello che considerano il loro luogo di appartenenza, o di provenienza, e il calcio sembra loro un modo veloce e indolore per ritornarci.
Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé.
Strano che non abbia ancora detto che il calcio è uno sport stupendo, ma è chiaro che lo è. I gol hanno quel valore della rarità che i punti e i set non hanno, e quindi ci sarà sempre quel fremito, il fremito di vedere qualcuno fare qualcosa che può essere fatto solo tre o quattro volte in tutta una partita se sei fortunato, neanche una se non lo sei. E mi piace la velocità, la mancanza di una formula prestabilita; e adoro come gli uomini piccoli possano distruggere quelli grandi (guarda Beardsley contro Adams) in un modo che in altri sport è semplicemente impossibile, e il fatto che la squadra migliore non necessariamente vince. E poi c’è l’aspetto atletico (con tutto il rispetto dovuto per chi gioca a cricket come Ian Botham e per i trequartisti della nazionale inglese di rugby, sono pochissimi i bravi giocatori grassi), e il modo in cui la forza e l’intelligenza debbano unirsi. Il football fa sì che i giocatori appaiano splendidi e armonici come altri sport non permettono: un tuffo con colpo di testa perfettamente sincronizzato o un preciso al volo consentono al corpo di raggiungere una compostezza e una grazia che certi atleti non riusciranno mai ad esibire.
Pier Paolo Pasolini[modifica]
I pomeriggi che ho passato a giocare a pallone sui Prati di Caprara (giocavo anche sei-sette ore di seguito, ininterrottamente: ala destra, allora, e i miei amici, qualche anno dopo, mi avrebbero chiamato lo “Stukas”: ricordo dolce bieco) sono stati indubbiamente i più belli della mia vita. Mi viene quasi un nodo alla gola, se ci penso.
Il calcio è l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo.
Il gioco del football è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale.
Un bravo calciatore.[2] Dopo la letteratura e l’eros, per me il football è uno dei grandi piaceri.
Franco Rossi[modifica]
Il calcio è già difficile per chi ne capisce, figuriamoci per gli allenatori.
Il calcio è lo sport omofobo per eccellenza.
Il calcio non è uno sport, non è un gioco e non è uno spettacolo: è un’emozione.
Se non ci fossero le partite il calcio sarebbe lo sport più bello del mondo.
Zdeněk Zeman[modifica]
Credo che ancora oggi nel calcio si faccia uso di sostanze dopanti e ci sono calciatori che sono morti per vincere solamente una partita in più. Chi è responsabile di questo non ha certo aiutato il calcio a crescere.
Il calcio deve stare fuori dalla finanza e dalla politica.
Il calcio deve uscire dalle farmacie, nel nostro ambiente girano troppi farmaci.
Il calcio, oggi, è sempre più un’industria e sempre meno un gioco.
La grande popolarità che ha il calcio nel mondo non è dovuta alle farmacie o agli uffici finanziari, bensì al fatto che in ogni piazza, in ogni angolo del mondo, c’è un bambino che gioca e si diverte con un pallone tra i piedi.
Si deve cercare di mantenere la passione dei tifosi e dare, cercare di giocare per i tifosi. Dare spettacolo. Io penso che non basta vincere 1 a 0 per essere felici e contenti se non si è dato niente alla gente. Penso che la gente debba tornare a casa contenta… Che ha visto qualche cosa. E si è divertita.

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