Il 31 gennaio la Luna sarà rossa e blu “evento astronomico”

Sarà ben visibile nella sera del 31 gennaio 2018 e si ‘vestirà’ di blu e di rosso. Stiamo parlando della “Superluna“, nota anche con il nome ‘Luna blu‘ e ‘Luna rossa‘. Un fenomeno astronomico che in un’area del mondo in particolare, gli Stati Uniti, non si verificava da almeno 150 anni. L’espressione ‘Luna blu‘ ha origini anglosassoni, “Blue Moon”, è un detto popolare che deriva dall’espressione ‘once in a blu moon’ – una volta ogni luna blu -, per indicare un evento raro.

Si tratta della seconda Luna piena che cade nello stesso mese. Una circostanza non rara, l’ultima volta era accaduta nel luglio 2015 (la prossima sarà a marzo 2018). Questa di gennaio però si troverà anche vicina al perigeo, la distanza minima dalla Terra, e si tingerà di “rosso sangue”, immergendosi nell’ombra della Terra durante l’eclissi totale.

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La seconda di questo mese sarà la meno “super” delle tre consecutive, per quanto le differenze non siano così evidenti, almeno non a occhio nudo: apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media. La Luna infatti non descrive un’orbita circolare ma ellittica. Per questo la sua distanza dalla Terra varia durante il mese.

Questa luna costituirà soprattutto “un guazzabuglio cromatico” spiega Paolo Volpini, dell’Unione astrofili italiani (Uai), “almeno per i paesi anglosassoni, perché sarà una Luna blu, ma anche rossa, verificandosi in quella stessa data una eclissi totale di Luna, purtroppo non visibile in Italia”. In Asia, Australia e sulla costa occidentale del Nord America potranno assistere al doppio spettacolo, ricordando che la Luna blu è solo un detto popolare, mentre la Luna sarà veramente rossa per chi avrà la fortuna di ammirare l’eclissi totale”.

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Ma, al di la delle fasi cromatiche, quella che splenderà nei nostri cieli la notte del 31 gennaio è prima di tutto una Superluna, cioè una Luna piena prossima al perigeo, il punto di distanza minima che il nostro satellite può raggiungere dalla Terra, con un effetto visivo dalla terra che “la fa sembrare un pò più luminosa e un po’ più grande del solito”, sottolinea Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope e “la prossima Superluna, apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media“. Poiché l’orbita del nostro satellite è ellittica, spiega ancora Masi, ci sono momenti in cui la Luna orbita molto lontana dalla Terra e altri in cui passa piuttosto vicina; “la distanza media è di 384mila chilometri e il 31 gennaio il nostro satellite si troverà a quasi 359.000 chilometri dalla Terra”. Non è un record, in realtà, perché subito dopo Capodanno si era trovato alla minima distanza, a circa 356.000 chilometri. Ma per vedere ancora una Superluna bisognerà attendere un anno.
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