Seme di cotone cinese germoglia sulla Luna: c’è vita nello spazio

La piantina di cotone è la prima a spuntare sulla superficie di un corpo celeste diverso dalla Terra grazie alla mini biosfera creata da Chang’e 4.
L’esperimento, messo a punto da una serie di università cinesi, punta a verificare la possibilità di ricreare una biosfera, un ambiente in grado di sostenere la vita attraverso fotosintesi e respirazione, condizioni fondamentali per consentire a future comunità spaziali di sopravvivere senza dover dipendere da continui rifornimenti terrestri. All’interno di un piccolo vaso sigillato di 18 centimetri di altezza e 3 chilogrammi di peso, che contiene aria, acqua e terriccio, sono stati piantati semi di cotone, di arabetta, una piantina spesso usata nei test di laboratorio, e di patata, insieme a uova di moscerini della frutta e lievito. Per il momento il cotone è l’unico degli organismi ad aver dato segni di vita.

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La coltura non è stata semplice: le temperature sulla superficie lunare possono superare i 100 gradi Celsius durante il giorno e scendere fino a 100 gradi sotto lo zero durante la notte, oltre al fatto che su quel lato non c’è radiazione solare e c’è minore gravitazione terrestre. Il professor Xie Gengxin ha spiegato di aver progettato il contenitore per mantenere la temperatura tra 1 e 30 gradi, permettere l’entrata di luce naturale e fornire acqua e nutrienti vegetali. Secondo il South China Morning Post, il cilindretto di alluminio alto 18 cm e largo 16, del peso di 3 chili, sarebbe costato 1,29 milioni di euro. Secondo quanto hanno riferito gli scienziati, nessun altra pianta avrebbe incominciato a svilupparsi, al di fuori di quella di cotone. La sfida consiste nel vedere se i germogli resisteranno e cresceranno regolarmente nella gravità lunare. Il successo di questo esperimento sarà fondamentale nel futuro quando sulla Luna saranno istituite missioni a lungo termine e gli astronauti dovranno approvvigionarsi di cibo. Non è la prima volta che crescono piante nello spazio: sulla Stazione Spaziale Internazionale, nel 2016, un’equipe della Nasa ha fatto crescere le zinnie.

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Oggi la Cina ha anche annunciato le prossime tappe del suo programma di esplorazione lunare, fortemente voluto dal presidente Xi Jinping. Entro la fine dell’anno verrà lanciata una nuova sonda, la Chang’e 5, che dovrebbe raccogliere dei campioni sulla superficie e riportarli sulla Terra per le analisi. Sarebbero i primi dagli anni ’70. Le missioni successive sono ancora in fase di studio, ma ce ne dovrebbero essere almeno tre, di cui una per raccogliere campioni dal polo sud del satellite e le successive due per completare una analisi ad ampio spettro, verificando la possibilità di costruire una colonia sulla superficie. Nel 2020 l’Amministrazione spaziale dovrebbe anche lanciare una sonda verso Marte. La piantina:

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