Biossido di Titanio lo ingeriamo tutti i giorni senza saperlo, potrebbe essere cancerogeno. La Francia lo vieta.

Il governo francese tramite il ministro per la Transizione ecologica, ha annunciato che dal 2020 il biossido di titanio presente in alcuni alimenti sarà vietato.
L’Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione (Anses) rende noto, in base a recenti studi tossicologici, che il biossido di titanio potrebbe essere cancerogeno.
L’ente sottolinea infatti che è: “impossibile eliminare l’incertezza sull’innocuità” dell’additivo alimentare. L’Agenzia, quindi, raccomanda di “limitare l’esposizione dei lavoratori, dei consumatori e dell’ambiente.”
Che cos’è il biossido di titanio?

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E’ un additivo/colorante alimentare indicato con la sigla E171,lo assumiamo senza rendercene conto. È un composto chimico,utilizzato per dare colore bianco e opacità agli alimenti. Quando viene assunto questo additivo, passa per l’apparato digerente senza alcuna modifica. Una piccola quantità, circa lo 0,1% può essere assorbita dall’intestino e arrivare ad altri organi,
Le domande da fare sono tante, la cosa che più viene chiesta è: è davvero cancerogeno?

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In uno studio pubblicato nel 2017 su Scientific Reports,dei ricercatori dell’Inra (l’Istituto agronomico nazionale francese), in collaborazione con Anses (Agenzia francese per la sicurezza alimentare), il Cea, l’Università di Grenoble-Alpes, il synchrotron Soleil e l’Istituto di Scienza e tecnologia del Lussemburgo, hanno evidenziato una possibile azione tossico sul sistema immunitario e una possibile cancerogenicità del composto.
Il biossido di titanio se ingerito ripetutamente nel tempo, “provoca stadi precoci di cancerogenesi”, puntualizzano i ricercatori. Lo studio infatti registrava lesioni precancerose al colon nel 40% dei casi dopo cento giorni di assunzione. Non si ha la certezza assoluta, però perchè lo studio è stato effettuato sui ratti.
Già dal 2006 il biossido di titanio era stato segnalato come canceroso per l’uomo, lo IARC ha classificato il TiO2 (biossido di titanio) come possibile cancerogeno per l’uomo. La cosa si riferiva, però all’inalazione e non all’ingerimento.

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Ci sono stati anche altri studi che hanno assodato che il biossido di titanio è pericoloso per l’uomo, come Bettini e altri, hanno scritto: “altera l’omeostasi immunitaria intestinale e sistemica, avvia lesioni preneoplastiche e promuove lo sviluppo di cripta aberrante nel colon del ratto”.
Secondo altri studi il “TiO2 induce formazione di Ros e genotossicità: attraverso frazioni micro e nano-dimensionali”. E altri spiegano che “l’ingestione di nanoparticelle di TiO2 altera l’assorbimento dei nutrienti in un modello in vitro dell’intestino tenue”.
Ma per evitarlo, sappiamo dove trovarlo?

In primis viene utilizzato nella vernice e nella plastica, per conferire agli oggetti colore bianco. Anche in alcuni cosmetici e nelle creme solari e lo troviamo anche nel dentifricio e in diversi farmaci.
E’ negli alimenti però il suo impiego principale soprattutto in prodotti dolci: cioccolato, biscotti, quasi tutte le caramelle, pasticcini, confetti e gelati, yogurt e nei chewing gum. È presente anche in alcune salse e in prodotti di panetteria.
La funzione è la stessa: dare brillantezza al bianco e opacizzare.

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Nel 2016 l’EFSA (l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare) ha effettuato un riesame dei coloranti alimentari autorizzati nell’Unione Europea. E ha sottolineato che “i dati disponibili sul biossido di titanio (E 171) negli alimenti non indicano preoccupazioni per la salute dei consumatori”.
L’unico possibile danno può essere legato ai “possibili effetti sul sistema riproduttivo”,su cui però sono necessari ulteriori studi.
Il governo francese però ha chiesto alla Commissione europea di rivalutare l’impatto del biossido di titanio negli alimenti e ne ha sospeso l’uso preventivamente.
Il segretario di Stato Brune Poirson dice, “è essenziale interrogarsi sulla reale utilità di una sostanza il cui unico interesse è quello di rendere più bianchi del bianco gli alimenti, mentre ci sono seri dubbi sui rischi per la salute associati alla sua ingestione”.

Quindi per la Francia è inutile utilizzare un additivo praticamente inutile, che serve solo a dare colore e opacità agli alimenti, quando a rischio c’è la salute di tutti.
Ma dall’EFSA hanno risposto che le analisi già effettuate sono sufficienti. Quindi non rivaluteranno alcun altra analisi in merito
Intanto la Francia ha deciso di vietare entro il 2020 di utilizzare il colorante, non avendo alcun valore nutrizionale, ma solo estetico.

Si spera che, come la Francia, anche altre nazioni seguano il suo esempio, non si può mettere a rischio la salute di un’intera popolazione per avere un prodotto esteticamente “bello”. Dovremmo iniziare a scegliere i prodotti in modo più consapevole e iniziare ad attivare una rivoluzione commerciale, i prodotti vengono realizzati in base alla richiesta di mercato, se le persone non acquistano più determinati prodotti, questi vengono eliminati perchè non più fruttiferi a livello economico.

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