A Milano il primo trapianto di cellule pancreatiche: addio insulina per i pazienti che soffrono di diabete di tipo 1

Medicina

All’Ospedale Niguarda di Milano è stato eseguito il primo trapianto europeo di cellule pancreatiche su un paziente affetto da diabete di tipo 1. Questo trapianto ha permesso all’uomo di eliminare dalla sua cura farmacologica l’insulina e guarire completamente dal diabete.

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Questa nuova tecnica è stata ideata da Camillo Ricordi dirigente del Diabetes Research Institute (DRI) dell’Università di Miami dove sono stati effettuati i primi due trapianti a livello mondiale. Questa tecnica ha richiesto l’intervento di molte equipe che hanno collaborato tra loro:quella Chirurgia Generale e dei Trapianti, quella dell’Anestesia e Rianimazione 2, la Diabetologia, la Nefrologia e la Terapia Tissutale.

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L’operazione consiste nel trapiantare le isole pancreatiche sopra la membrana che si trova intorno agli organi addominali. Praticamente si vanno ad inserire tramite un intervento le cellule, senza le quali si soffre di diabete di tipo 1. Se le isole pancreatiche non funzionano come dovrebbero l’insulina non viene prodotta e il glucosio aumenta, portando poi all’iperglicemia e nel peggior dei casi al coma. Per questo motivo chi soffre di diabete di tipo 1, deve controllare i livelli di insulina nel sangue, cosi da assumerla quando si rende necessario.

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Attraverso questo intervento innovativo, le isole pancreatiche lavorano come dovrebbero e l’insulina non cala più, non provocando più conseguenze gravi. Secondo il comunicato ufficiale dell’ospedale,il paziente di 41 anni sottoposto a questo intervento adesso “sta bene e ora non ha più bisogno di somministrarsi insulina per mantenere sotto controllo i valori di glicemia”.

Il paziente non è a rischio rigetto, infatti Le isole pancreatiche, donate da un soggetto sano, sono unite a livello biologico al plasma del paziente attraverso la trombina: sostanza gelatinosa che aderisce all’omento (un tessuto molto vascolarizzato che si trova sugli organi addominali). “L’organismo  assorbe gradualmente il gel lasciando le isole intatte, mentre si formano nuovi vasi sanguigni che forniscono l’ossigenazione e gli altri nutrienti necessari per la sopravvivenza delle cellule”.

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