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Tumore del seno: cambiamenti con tamoxifene a basse dosi, per evitare la tossicità

Un nuovo studio effettuato in 14 centri italiani, pubblicato sul Journal of Clinical Oncology e coordinato dal professor Andrea De Censi, direttore dell’Oncologia medica dell’Ospedale Galliera di Genova e consulente scientifico dell’Istituto europeo di oncologia di Milano, ha individuato nel tamoxifene il giusto trattamento per la prevenzione del carcinoma mammario, per evitare recidive. Questo medicinale è già in uso per questo scopo, ma fino a poco tempo fa veniva somministrato a 20mg al giorno per una durata di circa 5 anni, con questa somministrazione è risultato essere tossico.

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Lo studio in questione ha preso in considerazione la possibilità di somministrare il tamoxifene in quantità minori e per breve tempo, in particolare hanno studiato gli effetti utilizzando sui soggetti in questione 5mg al giorno per 3 anni.
I risultati sembrano essere positivi, il medicinale ha la stessa identica funzione, quella di prevenire una recidiva di tumore al seno, senza dare conseguenze particolarmente gravi o fastidiose a chi ne fa uso.

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Lo studio è stato effettuato su circa 500 donne con età inferiore o pari a 75anni con tumore alla mammella non invasivo, è risultato che il tamoxifene a 5 mg / al giorno per 3 anni può dimezzare la ricorrenza della neoplasia intraepiteliale della mammella con una tossicità limitata, che offre una nuova opzione di trattamento in questi disturbi.

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Nello specifico è stato sottolineato dal team che ha seguito la ricerca: “Il rischio di recidiva si abbatte del 70 per cento circa per donne già in menopausa e del 90 per cento per donne che hanno vampate di calore prima di iniziare la cura. Al contrario, abbiamo verificato che le fumatrici non ricevono benefici, probabilmente per un’interferenza dei prodotti del tabacco con il recettore degli estrogeni sul quale agisce il farmaco.”

Speriamo che questa ricerca possa migliorare anche la vita nel post trattamento, evitando molte conseguenze gravi che possono portare ad ulteriori problemi.

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fonte:ascopubs.org

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