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Trovate mascherine e guanti nei fondali marini: disastro ambientale minaccia l’intero pianeta e anche la nostra salute

Purtroppo il tanto temuto fenomeno è stato confermato: i fondali marini stanno subendo l’invasione di guanti e mascherine, come se non bastavano già le tante “varietà” di rifiuti che spesso vengono individuate dagli ambientalisti, gettate da soggetti incivili ed incoscienti:

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Si, incoscienti perché con questi semplici quanto pericolosi gesti non si inquina soltanto il mare ma anche i pesci che spesso finiscono sulle nostre tavole! Mascherine, guanti, frammenti di bicchieri e bottiglie possono inoltre causare lo strozzamento di animali come tartarughe marine, delfini, balene, uccelli, oltre ai pesci. Come più volte ricordato da GloboChannel.com, inoltre, le correnti marine possono sminuzzare facilmente i pezzetti di plastiche provocando il triste e preoccupante fenomeno delle “lacrime di sirena”, ovvero pezzettini quasi microscopici di plastica che vengono scambiati per plancton dagli animali marini. Questi diventano potenzialmente “tossici” e in non pochi casi appartengono anche a specie spesso vendute nelle pescherie e nei supermercati. E’ importantissimi sotto molteplici aspetti, dunque, evitare di gettare in mare una qualsiasi forma di rifiuto, preferendo il conferimento negli appositi contenitori. A tutti chiediamo inoltre di intervenire in caso di avvistamento di rifiuti in mare o sulla spiaggia ed al contempo di sensibilizzare il prossimo. Un esempio di questo triste fenomeno giunge da una Pagina Facebook di ambientalisti francesi:

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Opération COVID 19 ce matin…ça y est les premiers masques jetables sont arrivés en Méditerranée…! C'était…

Pubblicato da Opération Mer Propre su Sabato 23 maggio 2020

Opération Mer Propre rappresenta soltanto una delle tante organizzazioni che nel mondo stanno tentando (con fatica) di ripulire i fondali marini dalla moltitudine di rifiuti. Attraverso una sola immersione sono state recuperate diverse mascherine e molti guanti in lattice. Un disastro ambientale annunciato che interessa tutti gli oceani e tutti i mari del mondo (senza considerare i potenziali danni anche per la flora e la fauna che frequenta le spiagge). Oltre a controlli e sensibilizzazione costante, sarebbe opportuno promuovere la vendita di mascherine ecologiche riutilizzabili e fatte possibilmente in materiale alternativo alla dannosa e pericolosa plastica.

Questo articolo è stato scritto anche grazie al contributo di alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina https://www.facebook.com/GloboChanneldotcom/ è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/globochannel). Inoltre è possibile seguire tutte le news anche sul gruppo Whatsapp di GloboChannel.com cliccando sul seguente link d’invito.

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