Press "Enter" to skip to content

In Sud Africa stanno allevando leoni per farli abbattere dai turisti con la “passione” per la caccia. La denuncia di un politico inglese

Un fenomeno a dir poco inquietante ed inaspettato è stato svelato all’interno di una nuova pubblicazione che sta facendo molto discutere:

- Prosegue dopo la pubblicità -

- Prosegue dopo la pubblicità -

Parliamo degli allevamenti di leone. Ebbene si, oltre a mucche, cavalli, pecore e maiali, persino i leoni vengono allevati per essere sfruttati. Il fenomeno è stato segnalato in Sud Africa dove, secondo quanto riportato dal libro Unfair Game: An Exposé of South Africa’s Captive-bred Lion Industry scritto da Lord Michael Ashcroft (noto imprenditore e deputato inglese del Partito Conservatore) almeno 12.000 esemplari vengono allevati in cattività, narcotizzati per consentire foto con i turisti e persino abbattuti nel corso di battute di caccia organizzate ad hoc per sfamare l’insaziabile e vergognosa “passione” di caccia di ricchi visitatori che altro non hanno di meglio da fare se non togliere la vita a questi splendidi animali. Nella pubblicazione, Lord Ashcroft  esorta il governo inglese (essendo ancora oggi il Sud Africa un paese aderente ai Commonwealth) ad intervenire visto anche il commercio illegale di ossa ed altre componenti organiche derivate dai leoni, materiale spesso richiesto da “clienti” di origine asiatica (ma non solo). Riportiamo qui sotto il link ad un filmato che parla di questo drammatico fenomeno:

- Prosegue dopo la pubblicità -

Questo articolo è stato scritto anche grazie al contributo di alcuni utenti del web (a tal proposito ricordiamo che scrivendo alla Pagina https://www.facebook.com/GloboChanneldotcom/ è possibile inviare segnalazioni, osservazioni anche con foto e video, inoltre è possibile seguire tutte le news anche su Telegram all’indirizzo https://t.me/globochannel). Inoltre è possibile seguire tutte le news anche sul gruppo Whatsapp di GloboChannel.com cliccando sul seguente link d’invito.

- Prosegue dopo la pubblicità -

error: Non sei autorizzato a copiare questo materiale. Per richieste e/o chiarimenti puoi scriverci.