Non sai nuotare? Niente panico: ecco come evitare l’annegamento

Anche i nuotatori più esperti possono trovarsi in una situazione in cui qualcosa va storto e sì, anche loro possono rischiare di affogare. Ecco perché è fondamentale sapere cosa fare e cosa assolutamente NON fare se dovesse capitare di restare in mare aperto senza un soccorso immediato. Un giorno, questa conoscenza potrebbe salvarti la vita:

A tal proposito, opportuno risulta ricordare che la vera causa dell’annegamento è l’irrequietezza del nostro stato d’animo e non le caratteristiche fisiche del nostro corpo. Quando siamo in preda al panico, il nostro corpo tende a finire più in profondità. Questo avviene mentre la vittima del potenziale annegamento non riesce a comprendere che il proprio corpo è in realtà fatto per restare a galla, a prescindere dalle proprie capacità di nuotatore. Questo è naturalmente dovuto alla presenza di ossigeno nei nostri polmoni che, soprattutto in caso di acqua salata (quindi marina) ci aiutano a restare in superficie. Tutto ciò avviene nel momento in cui non andiamo in panico e riusciamo a respirare regolarmente.  Non sai nuotare? Niente panico. Ecco come reagire in caso di necessità:

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Muovere gambe oppure le braccia o anche sia le gambe e le braccia. Uno stile “a rana” o un semplice stile libero può aiutarci a restare a galla. Opportuno risulta ricordare che per fare in modo che il galleggiamento possa rivelarsi efficace, occorre effettuare movimenti costanti e tranquilli. Non riesci a muoverti? Una soluzione per restare a galla a lungo in attesa dei soccorsi potrebbe rivelarsi la seguente:

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Un’altra posizione ideale per rimanere a galla è infatti quella stesa, così come fareste per sdraiarvi su di un comodo letto. Il tutto va fatto mantenendo il mento sollevato in direzione del cielo, cosicchè il corpo potrà facilmente rimanere in equilibrio. Ciò avverrà soprattutto mantenendo la posizione supina con le mani e la pancia rivolti verso il cielo. Diversamente, il proprio corpo potrebbe finire sott’acqua e causare l’annegamento. Ricorda sempre:

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L’aspetto fondamentale per restare a galla è assolutamente quello di respirare costantemente senza fare respiri troppo corti ma nemmeno troppo profondi e veloci. Occorre riuscire a mantenere la calma e respirare regolarmente così come faremmo durante una bella dormita. Non è facile restare a galla con il timore di poter finire sott’acqua o peggio ancora di essere consapevoli di non saper nuotare. Tuttavia, riuscendo a superare le proprie paure e mantenendo una certa calma, anche per voi sarà possibile salvarsi dal rischio annegamento. Tutto ciò, lo ripetiamo ancora una volta, è dovuto al fatto che tutti noi abbiamo capacità differenti ma al contempo abbiamo una caratteristica che ci accomuna tutti: l’ossigeno nei polmoni ed una naturale predisposizione al galleggiamento. Per salvare la propria vita, basta essere consapevoli delle proprie caratteristiche fisiche. Infine, riportiamo qui sotto un video tutorial diffuso sul web che può aiutarvi a ricordare i passaggi fondamentali di questo tutorial:

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