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Un cianobatterio sta uccidendo gli elefanti in Botswana

Già nel giugno 2020 è stata resa nota una misteriosa moria di 154 elefanti in Botswana. A quel tempo, i funzionari della fauna selvatica in Botswana dissero che la causa delle morti era in fase di indagine. Secondo una dichiarazione rilasciata lunedì dalla Botswana Wildlife Conservation, risulta che gli elefanti sono stati uccisi da una tipologia di cianobatteri rivelatasi particolarmente letale per i grandi mammiferi:

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I cianobatteri sono un tipo microscopici animali – a volte chiamati erroneamente alghe, come l’alga spirulina, che in realtà è un batterio fotosintetico – che si trovano in molte acque calde e calme in tutto il mondo. Alcune specie di queste alghe blu-verdi possono produrre tossine dannose per altri organismi, compreso l’uomo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità indica che le persone che sono esposte a tossine cianobatteriche bevendo o facendo il bagno in acque infette possono manifestare sintomi quali irritazione della pelle, crampi allo stomaco, vomito e febbre. Allo stesso tempo, animali terrestri, uccelli e pesci possono morire per avvelenamento causato dai batteri, se questi si rivelano disponibili ad alti livelli. A maggio e giugno, è stata sollevata preoccupazione dopo che diversi elefanti sono morti in Botswana nel delta dell’Okavango:
Una composizione di fotografie mostra una serie di corpi senza vita di elefanti morti nei pressi del delta di Okavango, Botswana. Il periodo di riferimento è Maggio-giugno 2020. Foto: REUTERS/Handout via REUTERS
Secondo i funzionari del Botswana, un totale di 330 elefanti sono morti in soli due mesi, spingendo le indagini sulle reali cause della morte. I risultati sono stati ora pubblicati dopo diversi mesi di test in laboratori specializzati in Sud Africa, Zimbabwe, Canada e Stati Uniti Sebbene molti degli elefanti siano stati trovati vicino a pozze d’acqua, i funzionari della fauna selvatica non credevano che i cianobatteri fossero il problema. Le fioriture di alghe blu-verdi compaiono principalmente lungo i bordi dell’acqua, mentre gli elefanti bevono tipicamente dal centro di un abbeveratoio. Parlando in una conferenza stampa, il principale ufficiale veterinario del Dipartimento della fauna selvatica e dei parchi nazionali del Botswana, Mmadi Reuben, ha confermato che le morti erano state causate da cianobatteri. Reuben ha inoltre osservato che le morti sono diminuite verso la fine di giugno, più o meno nello stesso periodo in cui le vasche dell’acqua hanno iniziato a prosciugarsi. Le carcasse degli elefanti avevano le zanne intatte, il che ha portato i funzionari ad escludere il bracconaggio come causa di morte.

Nel frattempo, nello Zimbabwe, sono morti di recente altri 25 elefanti. I campioni sono stati inviati nel Regno Unito per i test per aiutare a determinare la causa di questi decessi. Scienziati e funzionari della fauna selvatica stanno ancora cercando possibili misure che potrebbero essere prese per fermare tali morti in futuro. Link video:

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Tramite BBC

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Immagine via Herbert Bieser

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