Il problema della muffa è spesso sottovalutato: ecco tutti i danni che può provocare e i metodi per liberarsene.

Molto spesso, più di quanto immaginiamo, la muffa è presente nelle nostre abitazioni e può provocare danni non indifferenti portando a soffrire di alcuni sintomi come: febbre, asma e problemi cutanei. Se poi il problema non viene seguito da un medico che conosce medicina ambientale, potrebbe essere curato male, perchè si cercherebbe di eliminare i sintomi, ma le cause rimarrebbero ben presenti e questo comporterebbe conseguenze per tutta la vita.

La muffa fa parte della nostra vita, è normale che ci sia, ma se presente costantemente nelle nostre case e viene inalata, può provocare parecchi problemi. Spesso questa è causata da infiltrazioni di acqua, causati da crepe o problemi ai muri e questo produce muffa. Molti sono gli esperti che sono d’accordo nell’asserire che molte tipologie di allergie sono legate alla presenza di muffa in casa. Atri sintomi, poco noti legati alla presenza costante di muffa sono: problemi di memoria, cambiamento d’umore, sentirsi agitati o arrabbiati senza un perchè reale, avere difficoltà a concentrarsi e avere continui mal di testa. O al contrario ci si può sentire iperattivi e avere anche crisi di panico. I sintomi forse più conosciuti, invece sono tosse, raffreddori persistenti, starnuti continui, sfoghi cutanei, pruriti e anche dolori articolari.

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Un video realizzato sul sito della Dr. Rapp (www.DrRapp.com) dimostra come Mary Anne dopo essersi sottoposta ad un test per la muffa, non riesca a camminare. Questo solo dopo che gli viene inserita una goccia di estratto di muffa su un braccio. Nel giro di pochi minuti, non riesce a camminare, le articolazioni si gonfiano e inizia ad avere problemi di congestione nasale. Per alcune persone basta davvero poco per scatenare problemi di allergia legati alla muffa, tipo essere accanto a persone che indossano indumenti asciugati male e su cui si è creata della muffa.

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La cosa più strana e particolare, a volte non riconducibile direttamente alla muffa, ma che in molti casi è strettamente correlata, sono degli effetti legati ai comportamenti: è capitato che bambini a contatto con della muffa non riuscissero più a scrivere correttamente. Questo però è un dato che pochi conoscono, quindi se un insegnante o un genitore nota cose del genere, difficilmente penserà ad un problema ambientale, ma ci si allarmerà pensando che il bambino in questione abbia delle lacune o dei problemi. Invece molto spesso anche il non riuscire a concentrarsi o a non disegnare o scrivere correttamente può essere legato ad una questione ambientale o anche a effetti allergici legati a qualcosa che si è mangiato.

Quando capita, bisognerebbe prestare attenzione ai segnali del corpo e far anche molta attenzione a dove ci troviamo o a cosa abbiamo mangiato. Ad esempio se abbiamo sintomi anomali, dove ci troviamo o ci siam trovati poco prima?In un luogo dove c’è stata un allagamento poco tempo prima? E quindi presumibilmente si è formata muffa? O dove sono stati spruzzati insetticidi? Nessun medico può conoscere il vostro corpo come lo conoscete voi e solo voi potete capire appieno la causa e cercare di evitarla in futuro. La cosa che non tutti sanno è che ognuno di noi ha un sistema di allarme nel proprio corpo silenzioso, nel momento in cui iniziamo ad avere sensazioni strane, basta controllare il battito dal nostro polso, se il battito in quella situazione non è nella norma, significa che c’è qualcosa che non va.

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La muffa può arrivare anche dagli impianti di areazione sia presenti nelle abitazioni che nelle auto. Se la muffa è presente in casa, l’ideale sarebbe cambiare casa, ma questo non sempre è possibile. L’ideale è chiamare dei professionisti che possono capire quale sia il problema e venirne a capo. Esistono anche prodotti appositi che possono essere utilizzati per la pulizia dei muri come ad esempio la candeggina, oppure altri prodotti più naturali, ad esempio anche l’olio essenziale tea tree è molto efficace con il bicarbonato, essendo antibatterico,antivirale e antifungino. Ricordiamo che la muffa, rilascia nell’aria delle tossine che a lungo andare possono essere pericolose: delle micotossine, veri e propri veleni che possono far ammalare.

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Altro metodo per poter contrastare la formazione di queste tossine nell’aria è utilizzare dei purificatori d’aria con filtri HEPA (High-Efficiency Particulate Air) a base di carbone attivo.
Oppure altri tipi di purificatori d’aria utili possono essere quelli che utilizzano il metodo chiamata PCO (photocatalytic oxidation, ossidazione foto catalitica) tramite ozono, in grado di distruggere anche i germi, ma alcune persone possono essere sensibili all’ozono e quindi in questo caso va evitato. Anche se l’ozono è uno dei pochi metodi che si estingue presto nell’ambiente e quindi non lascia traccia a differenza di altri prodotti chimici che possono danneggiare se vengono utilizzati a lungo. Inoltre, anche se per le persone non è dannoso, può esserlo  per animali o piante, quindi va evitato in loro presenza. Dopo averlo utilizzato basta arieggiare.

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Fonte: ambientebio.it

 

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