L’ozono elimina il coronavirus: ecco lo studio che lo dimostra.

E’ risaputo che utilizzare purificatori all’ozono, aiuta tantissimo nel ripulire l’aria in ambienti ed eliminare virus e batteri, è stato accertato che questa tecnologia elimina anche il virus Sars-Cov-2 (covid19). E’ stato recentemente effettuato uno studio dai ricercatori della Scuola di Ingegneria Meccanica dell’Università di Tel Aviv assieme al Dipartimento di Ingegneria dei Materiali dell’Azrieli College of Engineering di Gerusalemme e la Facoltà di Medicina dell’Università Bar Ilan di Safed, in Israele.

E’ stato scientificamente dimostrato che l’ozono elimina appunto virus presenti nell’aria, questo tipo di studio sino ad oggi non è stato possibile effettuarlo sul Covid19, perchè servono dei laboratori con livello di biosicurezza 3 o superiore. Per superare questo limite lo studio è stato effettuato su delle particelle virali molto assomiglianti al virus della Sars-Cov-2, ma non infettive, solitamente utilizzate in altri campi, come quello dei vaccini.

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Fino ad ora questo tipo di studio non era mai stato effettuato.I risultati dello studio sono stati pubblicati su Environmental Chemistry Letters, i ricercatori hanno valutato l’effetto dell’ozono su sei differenti materiali tra quelli più diffusi: vetro, acciaio inox, rame, ottone,lega di alluminio e nichel.Sono stati scelti in base alla loro abbondanza sulle superfici di uso comune“, dicono gli studiosi “Il nichel e il rame, ad esempio, sono utilizzati nei dispositivi elettrici. L’ottone è un materiale molto utilizzato per decorazioni, strumenti musicali e gioielli. L’acciaio inossidabile è spesso utilizzato in elettrodomestici da cucina, stoviglie e ascensori, comprese porte e pannelli. Anche il vetro e le leghe di alluminio sono materiali di uso comune”.

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Ogni superficie è stata esposta all’azione dell’ozono in diverse concentrazioni, in base anche a vari tempi di esposizione.“Abbiamo dimostrato che l’ozono neutralizza il virus in un’ampia gamma di concentrazioni e tempi di esposizione, con una diminuzione carica virale del 99% dopo 30 minuti di esposizione a 1000 ppmv ” dicono i ricercatori .” Il materiale ha avuto un effetto notevole sulla disinfezione, con superfici in vetro, acciaio inossidabile e leghe di alluminio che hanno risposto meglio alla disinfezione rispetto alle altre superfici (nichel, rame e ottone)”.

E’ stato testato anche su superfici difficili da raggiungere e i risultati hanno valutato che il successo è stato del 90%. “Il suo vantaggio rispetto ai comuni disinfettanti (come alcool e candeggina) è la sua capacità di disinfettare oggetti e aerosol all’interno di una stanza e non solo le superfici esposte, rapidamente e senza pericolo per la salute pubblica”  ha detto la dott.ssa Ines Zucker della Scuola di Ingegneria Meccanica dell’Università di Tel Aviv e prima autrice dello studio. “Poiché il gas può essere prodotto in modo relativamente economico e semplice dall’ossigeno gassoso mediante scarica elettrica, dovrebbe essere possibile introdurre sistemi di disinfezione con ozono su scala industriale per combattere l’epidemia di COVID-19”.

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