Prima del computer: dall’orologio al calcolatore, le invenzioni dell’Antica Grecia usate ancora oggi

Partenone (Atene) – wikimedia.org

Molte invenzioni della Grecia antica, sebbene create molti secoli fa, svolgono ancora oggi un ruolo incredibilmente importante nella nostra vita quotidiana. Ri-scopriamole insieme:

Anfiteatro di Siracusa, uno dei simboli della Magna Grecia

A parte i concetti teorici fondamentali come la filosofia e la democrazia, gli antichi greci hanno contribuito con molte invenzioni meccaniche al mondo che usiamo ancora oggi. La prima sveglia è stata creata nell’Antica Grecia da Ctesibio, un ingegnere e inventore ellenistico. Con grande sgomento di tutti coloro che amano dormire fino a tardi, Ctesibus ha sviluppato abilmente un elaborato sistema di far cadere i ciottoli su un gong per emettere un suono. Questo suono è stato impostato per verificarsi a intervalli di tempo specifici e potrebbe essere utilizzato per svegliare le persone o ricordare loro eventi importanti durante il giorno:

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In Grecia è stato inventato anche un primo contachilometri, anche se all’epoca si trattava di strumento utilizzato per misurare la distanza percorsa da un veicolo ben diverso dalle automobili moderne. C’è un grande dibattito, su quale greco antico debba essere accreditato per l’invenzione dell’odometro, mediante il quale era possibile contegiare metri e chilometri per misurare i percorsi. Alcuni dicono che sia stato l’eroe di Alessandria, uno degli inventori più prolifici dell’antichità, a creare il contachilometri, mentre altri sostengono che sia stato Archimede a costruire per primo l’incredibile strumento. Nonostante i dibattiti sull’identità del suo creatore, l’invenzione del contachilometri ha aiutato l’antica civiltà greca consentendo la costruzione di strade. Questo collegava le città ai vasti confini del mondo greco da un’intricata rete di strade, aumentando il commercio e l’interconnessione in tutto il mondo antico. Sono noti studi di Leonardo da Vinci su quest’apparecchio, documentati nel Codice Atlantico:

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Il riscaldamento centralizzato e i termometri, invenzione di cui molti non potevano fare a meno, furono creati dagli antichi greci. Secondo le scoperte archeologiche presso l’antico sito greco in Turchia, il Tempio di Efeso è stato mantenuto caldo nell’antichità utilizzando canne fumarie sotto il suo pavimento per far circolare il calore degli incendi controllati che continuavano a bruciare sotto il vasto complesso del tempio. Il concetto originale per il termometro di oggi risale a quasi 2000 anni fa:

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I resti archeologici dell’antico Tempio di Efeso

I greci di Alessandria furono i primi a capire come l’aria si espande se esposta a temperature elevate. Filone di Bisanzio fu il primo ad applicare questa tecnica a un’invenzione fisica e creare il primo termometro:

antica rappresentazione artistica del termometro greco – https://t1.thpservices.com/

Le mappe e le leve sono invenzioni create dagli antichi greci – lo scienziato greco Anassimandro è stato il primo a concettualizzare le idee di longitudine e latitudine, entrambe necessarie per creare una mappa accurata. Successivamente, Strabone ed Eratostene hanno creato mappe utilizzando le scoperte di Anassimandro. Le loro mappe, che coprivano l’intero mondo conosciuto all’epoca, erano incredibilmente utili:

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Ricostruzione della mappa di Eratostene

 

La leva, che ha un numero illimitato di usi nell’edilizia di tutti i tipi, fu descritta per la prima volta dal matematico greco Archimede nel 260 a.C. L’uso della leva alla fine rese possibile la costruzione degli iconici e massicci edifici dell’epoca antica, e furono persino usati per aiutare le navi a sbarcare dal porto e salpare:

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Il meccanismo di Antikythera – il primo vero “computer” al mondo:

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i resti dell’antico meccanismo di Antikythera – Wikipedia.org

Il giorno in cui il meccanismo di Antikythera, una delle invenzioni più significative e impressionanti degli antichi greci, fu nel 1901, e viene tutt’oggi celebrato in tutto il mondo scientifico. Questa macchina incredibilmente intricata è un antico dispositivo greco che molti scienziati considerano il primo computer al mondo. Il meccanismo di Antikythera è stato scoperto all’interno di un antico naufragio da spugne greche nel 1901. Dopo numerosi studi, si stima che sia stato costruito tra il 150 a.C. e il 100 a.C.. Uno studio successivo lo colloca nel 205 a.C., appena sette anni dopo la morte di Archimede. La ricostruzione:

Vista laterale del modello ricostruito, Museo archeologico nazionale di Atene

E ora – esattamente 120 anni dopo – l’incredibile macchina è stata ricreata ancora una volta, utilizzando immagini 3-D, da un brillante gruppo di ricercatori della University College di Londra (UCL). Non solo la ricreazione rappresenza qualcosa di estremamente affascinante del genio straordinario del suo creatore, ma ha reso possibile una nuova comprensione di come funzionava. Poiché esistono solo 82 frammenti del meccanismo originale – che comprende solo un terzo dell’intero calcolatore – questo ha lasciato i ricercatori perplessi riguardo alle sue piene capacità. Fino a questo momento, la parte anteriore del meccanismo, contenente la maggior parte degli ingranaggi, rapresenta un pò il Sacro Graal per gli archeologi marini e gli astronomi. Utilizzando la modellazione al computer, i ricercatori dell’UCL hanno ricostruito l’antico computer, consentendo loro di comprendere più a fondo esattamente cosa doveva fare. Utilizzando le informazioni raccolte dalle recenti radiografie del computer e la loro conoscenza dell’antica matematica greca, i ricercatori dell’UCL hanno ora dimostrato di poter dimostrare come il meccanismo abbia all’epoca determinato i cicli dei pianeti Venere e Saturno. A tal proposito, riportiamo qui sotto i link ad alcuni video che affrontano l’argomento:

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