Lo scheletro di “un mostro marino” tra l’Oceano ed il Mediterraneo. “Non è una balena” second l’autore del filmato

Un subacqueo ha filmato quelli che – ad occhi non scientifici – sono stati definiti i resti di “un raro mostro marino” o il leggendario Drago dell’Acqua a una profondità di 835,5 metri:

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Nel filmato – diffuso in esclusiva dal canale youTube BBR Investigations, specializzato più in fenomeni paranormali che in fatti riconosciuti dalla comunità scientifica – è effettivamente possibile osservare i resti scheletrici, forse fossilizzati, di una creatura cui caratteristiche ricordano vagamente quelle di un grosso rettile. E’ opportuno ricordare che anche gli scheletri delle balene possono apparire – ad occhi poco esperti – come i resti di animali preistorici. L’autrice della pubblicazione ha riferito che “Sono stata contattata da un signore che lavora con apparecchiature per veicoli telecomandati per l’industria del gas e del petrolio. Questo video è stato registrato nel 2017 nel mar Mediterraneo durante un’indagine sul fondo del mare. Il ROV raccolse uno strano insieme di ossa sul fondo del mare. Le ossa sembrano essere quelle di un serpente marino o di una creatura sconosciuta. Purtroppo, a causa delle restrizioni covid, solo adesso sono riuscita a discutere con l’autore del filmato. Devo sottolineare che questo video è stato realizzato da professionisti che lavorano sott’acqua negli oceani di tutto il mondo. Conoscono le ossa di balena e le incontrano di tanto in tanto. Le dimensioni dello scheletro nel video non si adattano alle dimensioni usuali per la vita marina della zona. Una balena ha tre lame sulle ossa della colonna vertebrale, ciascuna distanziata di 120 gradi e questa creatura sembra averne solo due. Il filmato è stato girato dove il Mar Mediterraneo si unisce all’Oceano Atlantico, quindi, questa creatura potrebbe essere arrivata qui da quell’oceano? Il signore che mi ha contattato ha spoegato che:

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Le ossa potrebbero essere molto antiche perché ho visto molte anfore di argilla sporgere dal fango e sono lì da potenzialmente migliaia di anni. Le ossa erano lunghe circa 30 metri e molto grandi e sembravano appartenere a un serpente di qualche tipo creatura preistorica”   – ha concluso. Sul web c’è chi ha persino opotizzato che i resti scheletrici possano appartenere ad un animale estinto come il tylosauro, un rettile marino predatore appartenente all’ordine dei mosasauri (animali vissuti milioni di anni fa, nel Mesocoico). Tuttavia, tutte le speculazioni affrettate sull’analisi di queste immagini non possono confermare l’idea che quelli filmati possano rappresentare i resti di un grande rettile e il mistero, quindi, per ora rimane irrisolto. Il link al video:

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