Studio rileva insetticidi, anche potenzialmente cancerogeni, in alcuni noti alimenti ultra-processati. La ricerca dal Brasile

Uno studio scientifico senza precedenti realizzato in Brasile si è focalizzato sulla presenza di residui di decine di insetticidi negli alimenti comuni sulle tavole dei consumatori. La ricerca, realizzata dall’Idec (Istituto Brasiliano per la Tutela dei Consumatori) ha visto l’analisi di prodotti ultralavorati (con un alto contenuto di zuccheri, sale e grassi), la maggior parte dei quali hanno un forte appeal sui bambini, e hanno trovato tracce di sostanze controverse. Il caso del glifosato, che viene utilizzato nelle colture di soia, frumento, mais e canna da zucchero. Sono stati analizzati 27 prodotti, suddivisi in otto categorie. Di questi, sei avevano residui di pesticidi. I prodotti in cui sono stati individuati i pesticidi sono:

bevande a base di soia; alcuni noti cereali per la colazione; snack confezionati; pane confezionato, e molteplici biscotti industriali. I produttori dei suddetti prodotti sono già stati informati delle sostanze rilevate nei loro prodotti. Coloro che hanno risposto a Idec affermano che la quantità di pesticidi rientra nei limiti consentiti o che seguono le buone pratiche dei fornitori di materie prime. Attualmente, infatti, in Brasile non esiste una regolamentazione sul limite massimo di questi residui nei prodotti ultralavorati, in quanto l’Anvisa (Agenzia nazionale di vigilanza sanitaria) controlla queste sostanze solo negli alimenti freschi. “È urgente che gli organismi di controllo si occupino di questo e che la popolazione sia informata sulla contaminazione di ciò che sta mangiando, nonché sui rischi per la salute di questi prodotti”, afferma Teresa Liporace, direttrice esecutiva di Idec. L’Idec ha ordinato le analisi ad un laboratorio di riferimento nazionale, accreditato da Inmetro, accredi ato da MAPA (Ministero delle Politiche Agricole e Approvvigionamento) e utilizzato dall’Anvisa. Il risultato dello studio è stato presentato dal team multidisciplinare di Idec e trasformato in un opuscolo dettagliato:

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Per Rafael Arantes, nutrizionista di Idec, ciò che più ha catturato la sua attenzione sono stati i prodotti a base di grano ultralavorati. “Abbiamo trovato residui di pesticidi in tutti quelli che sono stati testati, evidenziando la presenza di glifosato nella maggior parte dei prodotti. È molto preoccupante”. Fa davvero male alla salute? Tutti i pesticidi presenti negli alimenti analizzati sono presenti nelle colture brasiliane, come il glifosato, l’erbicida più utilizzato al mondo. Nel 2015, l’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) dell’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha concluso sulla base di centinaia di ricerche che il glifosato era “probabilmente cancerogeno” per l’uomo. In Brasile, l’Anvisa ha deciso lo scorso anno di mantenere il rilascio di glifosato, ma con restrizioni.

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“Abbiamo fatto luce su un problema che deve ancora essere ampiamente monitorato e meglio compreso, ma possiamo dire che i prodotti ultralavorati rappresentano un doppio pericolo per la popolazione. Oltre al già noto danno per la salute, il ritrovamento di pesticidi in questi prodotti solleva un’altra allerta, indicando una connessione con la forma insostenibile di produzione di materie prime che sono alcuni degli ingredienti principali di questi prodotti”, afferma Arantes. Accedi al libretto con lo studio completo.

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