Come funzionano le stazioni di ricarica per veicoli elettrici

Nei prossimi anni le stazioni di servizio potrebbero subire molti cambiamenti, il mercato delle auto elettriche sta proliferando e questo porta anche un cambiamento radicale per chi fornisce energia. Le auto elettriche, ovviamente non riempiono il serbatoio di benzina, ma basta collegarla alla stazione di ricarica elettrica per fare il pieno di energia. In media a casa si torna con l’80% dell’energia per la propria auto.

Sian dal 19° secolo le macchine elettriche erano già presenti su strada e non erano molto differenti da quelli attuali e i primi autoveicoli elettrici potevano essere caricati tramite prese elettriche delle case di quel periodo. I primi inventori di auto hanno sperimentato tutte le possibili tipologie di propulsori: dal vapore, alle batterie, al carburante liquido. Infatti si pensava che i veicoli elettrici potessero essere quelli più richiesti perchè non avevano bisogno di grandi serbatoi e non facevano rumore emettendo gas. Come ben sappiamo però, la storia è stata un’altra. La scoperta di vari giacimenti di petrolio nel mondo, soprattutto in Texas ha portato il mercato a scegliere i veicoli a benzina.

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Oggi sembra che le cose stiano pian piano cambiando e le cabine di ricarica iniziano a spuntare un pò ovunque. Come funzionano? Si inserisce una spina nella presa del veicolo e l’altra all’estremità, nella presa della corrente. Non tutte le stazioni di ricarica sono uguali, alcuni possono essere installati attaccandoli ad una presa convenzionale, mentre altri richiedono un’installazione più particolare. Il tempo di ricarica varia in base alle caratteristiche delle batterie I caricabatterie per veicoli elettrici solitamente rientrano in una delle tre categorie principali: stazioni di ricarica di livello 1, stazioni di ricarica di livello 2 e caricabatterie rapidi CC (chiamati anche stazioni di ricarica di livello 3).

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Stazioni di ricarica di livello 1.
I caricabatterie di livello 1 utilizzano una spina CA da 120 V e possono essere collegati a una presa elettrica standard. A differenza di altri caricabatterie, i caricabatterie di livello 1 non richiedono l’installazione di alcuna attrezzatura aggiuntiva. Questi caricabatterie in genere forniscono da 3 a 8 km di autonomia all’ora di ricarica e sono più spesso utilizzati in casa. I caricabatterie di livello 1 più economici, ma richiedono anche più tempo per caricare la batteria dell’auto.

Stazioni di ricarica di livello 2.
I caricabatterie di livello 2 vengono utilizzati per stazioni di ricarica sia residenziali che commerciali. Utilizzano una spina da 240 V (per uso residenziale) o 208 V (per uso commerciale) e, a differenza dei caricabatterie di livello 1, non possono essere collegati a una presa standard. Invece, sono generalmente installati da un elettricista professionista. Possono essere installati anche come parte di un impianto fotovoltaico . I caricabatterie di livello 2 per auto elettriche offrono tra i 16 e i 100 chilometri di autonomia per ora di ricarica. Possono caricare completamente la batteria di un’auto elettrica in appena due ore, il che li rende la scelta ideale sia per i proprietari di case che necessitano di una ricarica rapida sia per le aziende che desiderano offrire stazioni di ricarica ai propri clienti. Molti produttori di auto elettriche, come Nissan, hanno i propri caricabatterie di livello 2.

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Caricabatterie CC veloci.
I caricabatterie rapidi CC, noti anche come stazioni di ricarica di livello 3 o CHAdeMO, possono offrire da 130 a 160 km di autonomia per la tua auto elettrica in soli 20 minuti di ricarica. Tuttavia, in genere vengono utilizzati solo in applicazioni commerciali e industriali, poiché richiedono apparecchiature altamente specializzate e potenti per l’installazione e la manutenzione. Non tutte le auto elettriche possono essere ricaricate con l’uso di caricabatterie rapidi CC. La maggior parte dei veicoli ibridi plug-in non ha questa capacità di ricarica e alcuni veicoli elettrici al 100% non possono essere caricati con un caricabatterie rapido CC.

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Una volta che l’auto è carica di elettricità, l’autonomia dipenderà dalle specifiche del veicolo. Più batterie possono fornire molta energia, ma aggiungono anche più peso che il motore dovrà spostare. Un minor numero di batterie può ridurre il peso a vuoto e una guida più efficiente, anche se con un’autonomia molto più breve e un tempo di ricarica più lento che può rendere più difficili i viaggi più lunghi.

Fonte: ecoinventos.com

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