Non buttare l’acqua di cottura. Ecco come usarla per le tue piante

Fiori e piante secche o senza vitalità, che fanno fatica a crescere, cosa fare? Molte piante possono soffrire i cambi di stagione e faticano ad abituarsi alle nuove temperature. Dobbiamo cercare di capire se ci stiamo prendendo cura delle nostre piante, nel modo giusto. Una piccola curiosità di cui vogliamo parlarvi oggi è l’acqua di cottura, utile da utilizzare come concime.

Avete capito bene, l’acqua di cottura è perfetta per cercare di donare vitalità alle vostre piante. Ma quale acqua di cottura è va utilizzata, nello specifico? Sicuramente quella dove abbiamo fatto bollire verdure o ortaggi, perchè è ricca di nutrienti. Il consiglio è a fine cottura di filtrare tutto, cosi da avere acqua pulita per le vostre piante. Fatela raffreddare e utilizzatela come acqua per innaffiare. Ogni pianta ha la sua quantità di acqua di cui ha bisogno, quindi mai esagerare, altrimenti il rischio è quello che le radici margiscano.
Altra cosa da ricordarsi, molto importante è che l’acqua non deve essere salata, questo particolare potrebbe essere mortale per le vostre piante, quindi ricordate di non inserire sale durante la cottura. Lo aggiungerete una volta filtrata l’acqua, direttamente sulle verdure cotte.

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Ma perchè fa tanto bene quest’acqua alle vostre piante? Perchè è piena di sali minerali, microelementi vegetali, che sono potentissimi e donano energia alle piante. Possiamo utilizzare l’acqua di cottura dei broccoli, spinaci,bietole, carote,zucchine e cavolo. Si tratta di un vero e proprio concime naturale che aiuterà tantissimo le vostre piante. Anche l’acqua di cottura del riso è l’ideale da utilizzare per migliorare lo stato di salute delle vostre piante ( ricordate sempre senza sale). Cuocete il riso, lasciate raffreddare e filtrate per eliminare eventuali residui e poi utilizzatela come acqua per innaffiare le vostre piante. Il riso rilascia nell’acqua azoto e amido, toccasana per le vostre piante.

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Non bisogna utilizzare questo metodo per tutte quelle piante che necessitano particolari concimi o quantità di azoto non troppo alte, altrimenti alte quantità potrebbero danneggiare la pianta stessa. Durante periodi specifici in cui la pianta non fiorisce e non mette foglie, ma al contrario le perde per una questione fisiologica, allora bisognerebbe evitare di aggiungere acqua concimata, utilizzarla solo in quei periodi in cui la pianta deve crescere e fiorire o far nascere nuove foglie

Fonte: ciclamino.it

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