Usando l’urea, gli scienziati creano una cella a combustibile potente e conveniente

Gli scienziati stanno esplorando una varietà di tecnologie per produrre energia pulita e rinnovabile che possa sostituire i combustibili fossili. Oltre all’energia eolica e solare, gli approcci elettrochimici che utilizzano le celle a combustibile sono interessanti perché rappresentano un’alternativa compatta, silenziosa ed ecologica alla generazione di elettricità. È in questo senso che i ricercatori stanno analizzando le possibilità delle celle a combustibile a urea diretta (DUFC). Le cosiddette (DUFC) sono un tipo specifico di cella a combustibile che genera elettricità abbattendo l’urea, una molecola ricca di azoto ampiamente applicata nei fertilizzanti e ampiamente presente anche nelle acque reflue. Tuttavia, le celle a combustibile richiedono buoni catalizzatori e sono spesso realizzate con metalli preziosi come il platino.

Per affrontare questa limitazione e trovare un’alternativa più accessibile, un team di ricerca internazionale guidato dal Prof. Kyu-Jung Chae della Korea Maritime and Ocean University ha studiato una promettente famiglia di catalizzatori: i calcogenuri di nichel. “Siamo stati in grado di realizzare un’elevata densità di potenza in una cella a combustibile a base di urea utilizzando materiali economici”, sottolinea il prof. Chae, “Quindi la nostra ricerca estende le capacità delle celle a combustibile all’urea e incoraggia la loro commercializzazione”.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Inoltre, secondo i ricercatori, l’urea può essere recuperata dalle acque reflue e servire a vari scopi. “I DUFC possono generare elettricità e allo stesso tempo aiutare a trattare le acque reflue contaminate da urea fornendo acqua pulita nel processo. Queste qualità rendono le celle un’opzione versatile in luoghi remoti senza accesso a una rete elettrica stabile, come nelle aree rurali, nelle navi o persino nelle missioni spaziali”, spiega l’Università della Corea del Sud. “Speriamo che gli sforzi del professor Chae e dei suoi colleghi contribuiranno a spianare la strada all’adozione diffusa di celle a combustibile a base di urea verso un futuro più luminoso“, ha affermato l’università in una nota. Chiunque sia entrato nella toilette a secco, dove le feci vengono separate dall’urina, capisce che non ha senso mescolare tali rifiuti nell’acqua potabile. Entrambe sono risorse, che possono essere sfruttate.

- Prosegue dopo la pubblicità -

ciclovivo.com.br

Se ti è piaciuto questo articolo e non vuoi perderti i nostri aggiornamenti pui seguirci anche su Telegram al seguente indirizzo: https://t.me/globochannel. E' inoltre possibile seguirci su Facebook cliccando "MI PIACE" e poi "segui" su questa Pagina: www.facebook.com/GloboChanneldotcom. GloboChannel.com è anche su twitter.com/globochannel1 e su linkedin.com/company/globochannel.