Nuove scoperte scientifiche rivelano che Marte un tempo ospitava un vasto oceano, capace di coprire quasi interamente l’emisfero boreale. Questa straordinaria scoperta, supportata da prove geologiche e chimiche, apre scenari affascinanti sulla possibile esistenza di vita microbica su Marte nel passato remoto. Come riportato in un precedente approfondimento pubblicato su GloboChannel.com, le analisi più recenti suggeriscono che il sottosuolo marziano custodisce ancora ingenti quantità di acqua, tra l’1,5 e il 3% del totale, alimentando l’ipotesi di un tempo in cui il Pianeta Rosso pullulava di mari, laghi e fiumi. Studi accurati hanno inoltre individuato le tracce di giganteschi tsunami, generati da impatti meteorici circa 3,4 miliardi di anni fa, con onde di altezza superiore ai 100 metri:
Vita su Marte?
L’esistenza di un oceano marziano solleva interrogativi cruciali sulla possibilità che il pianeta abbia ospitato forme di vita, ancheMicrobica, in un passato lontano. La presenza di acqua liquida, elemento fondamentale per la vita come la conosciamo, fa supporre che su Marte potessero esserci le condizioni adatte allo sviluppo di organismi viventi.
Prospettive future:
La comunità scientifica è concorde nel ritenere che la scoperta dell’antico oceano marziano rappresenti una pietra miliare nella nostra comprensione del Pianeta Rosso. Ulteriori ricerche e missioni spaziali saranno fondamentali per approfondire la conoscenza del passato acquatico di Marte e per rispondere alla domanda cruciale se la vita sia mai esistita su questo vicino pianeta del Sistema Solare. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un video approfondimento pubblicato dalla Nasa nel 2015:
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