«Scoperte forme di vita che vivono con l’arsenico» ma a distanza di quindici anni lo studio è stato ritirato dalla piattaforma scientifica

Nel 2010, la rivista Science ha pubblicato l’esito di uno studio sorprendente: un microbo scoperto nel lago Mono in California sembrava in grado di vivere e crescere utilizzando l’arsenico al posto del fosforo, un elemento fondamentale per la vita come la conosciamo. Questa affermazione ha sollevato un acceso dibattito scientifico, poiché contraddiceva i principi biochimici consolidati e ampliava le possibilità di vita extraterrestre su mondi caratterizzati dalla presenza di arsenico. Con il passare degli anni, la scoperta di questo batterio ha suscitato entusiasmo ma anche molteplici polemiche:

La scoperta e le sue implicazioni:

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Se fosse stata confermata, avrebbe potuto ampliare enormemente la nostra comprensione della vita, non solo sulla Terra, ma anche su altri pianeti. L’idea che un organismo potesse sostituire il fosforo, essenziale per la formazione di DNA e proteine, con un elemento tossico come l’arsenico avrebbe potuto riscrivere i libri di testo e aprire nuove strade nella ricerca astrobiologica. Tuttavia, la comunità scientifica è rimasta scettica. Diversi gruppi di ricerca hanno tentato di replicare i risultati senza successo, sostenendo che non fosse possibile per un organismo utilizzare un elemento così tossico per le sue funzioni vitali. Alcuni esperti hanno suggerito che i risultati originali potessero essere stati influenzati da contaminanti non rilevati.

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La ritrattazione di Science:

Recentemente, la rivista Science ha ritrattato l’articolo originale, non a causa di frodi o manipolazioni, ma perché i redattori hanno ritenuto che gli esperimenti non supportassero le conclusioni principali. Il caporedattore ha dichiarato che, anche in assenza di cattiva condotta, una ritrattazione è considerata appropriata quando i risultati non sono sufficientemente solidi. Tuttavia, i ricercatori coinvolti nella scoperta non hanno accettato la decisione e hanno difeso i loro dati. Il coautore dello studio, ha sottolineato che il dibattito e il disaccordo sui risultati fanno parte del processo scientifico e non dovrebbero portare automaticamente a una ritrattazione.

Un cambiamento nel processo editoriale: 

Negli ultimi anni, Science ha ritrattato articoli con maggiore frequenza per motivi diversi dalla frode. Questo cambiamento ha sollevato interrogativi sulla natura della revisione tra pari e sull’interpretazione dei risultati scientifici. La NASA, che ha finanziato il lavoro originale, ha espresso il suo disaccordo con la ritrattazione, incoraggiando la rivista a riconsiderare la sua decisione. La controversia sull’arsenico e la vita ha messo in luce le complessità della ricerca scientifica e il delicato equilibrio tra scoperta e verifica. Mentre il dibattito continua, rimane aperta la questione su cosa significhi veramente “vita” e quali forme possa assumere nell’universo. Ora, circa 15 anni dopo, la venerabile rivista scientifica ha ritrattato questo studio sulla “vita dell’arsenico”, un tempo protagonista di una conferenza stampa della NASA per le sue epocali implicazioni astrobiologiche. Dapprima acclamando una ricercatrice dell’US Geological Survey agli inizi della sua carriera, poi sollevando polemiche , lo studio ha sconvolto la comunità scientifica per due anni , sollevando interrogativi su come la scienza venga condotta e pubblicizzata. Nel dibattito sono stati indicati anche due studi del 2012, pubblicati anch’essi da Science, che suggerivano che il microbo del Mono Lake, soprannominato GFAJ-1 , si limitasse a sequestrare l’arsenico internamente in modo straordinariamente efficace e non facesse affidamento su di esso per il suo metabolismo o la sua riproduzione. “Date le prove che i risultati si basavano sulla contaminazione, Science ritiene che la conclusione chiave dell’articolo si basi su dati errati“, afferma un post di blog di follow-up scritto da Thorp e Valda Vinson, direttore esecutivo delle riviste Science . Secondo un portavoce della rivista, dal 2019 dieci studi scientifici sono stati ritirati per errori involontari. C’è comunque da precisare che sempre nello stesso lago era stata appurata la presenza di auanema – una specie di nematodi – capace di tollerare notevolmente l’arsenico.

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Fonti:

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#scienza #batterio #arsenico

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