
I ricercatori hanno recentemente scoperto un’altra peculiarità del misterioso oggetto interstellare “alieno” denominato 3I/ATLAS, identificato all’inizio di luglio. Questo oggetto, considerato da molti esperti come una cometa aliena proveniente da un altro sistema stellare, ha rivelato attraverso il Telescopio Spaziale James Webb un quantitativo di acqua insolitamente basso nella sua chioma, molto inferiore rispetto a quello che ci si aspetterebbe da una cometa tipica del Sistema Solare:

Analisi della composizione di 3I/ATLAS:
Grazie all’analisi condotta dal team di ricerca internazionale guidato dal dottor Martin A. Cordiner del Goddard Space Flight Center della NASA, è emerso che i livelli di acqua registrati in 3I/ATLAS sono simili, ma leggermente superiori, a quelli della cometa C/2016 R2 PANSTARRS, nota per la sua chimica insolita. La scoperta è stata effettuata utilizzando lo strumento NIRSpec del James Webb, quando l’oggetto si trovava a circa 3,32 unità astronomiche dal Sole, ovvero poco meno di mezzo miliardo di chilometri. L’analisi spettroscopica ha rivelato che, sebbene 3I/ATLAS presenti composti tipici di una cometa, come anidride carbonica (CO2) e monossido di carbonio (CO), il rapporto tra CO2 e acqua è particolarmente anomalo, pari a 8.0 ± 1.0. In genere, le comete del Sistema Solare hanno un rapporto molto più basso di CO2 rispetto all’acqua.
Possibili Spiegazioni per l’anomalia:
Una spiegazione scientifica per questa anomalia potrebbe risiedere nel fatto che 3I/ATLAS si trova ancora troppo lontano dal Sole e, di conseguenza, è molto fredda. Con l’avvicinarsi alla stella e il conseguente riscaldamento, il ghiaccio superficiale potrebbe sublimare, riportando il rapporto tra acqua e CO2 a livelli normali. Tuttavia, non si può escludere una composizione atipica dovuta alla sua origine interstellare. Inoltre, tra le stranezze osservate, si segnala una “anti-coda” prominente rivolta verso il Sole, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe. L’astrofisico Avi Loeb dell’Università di Harvard aveva suggerito che queste anomalie orbitali potrebbero indicare una natura artificiale dell’oggetto, ipotizzando che potrebbe trattarsi di un’astronave aliena, pur rimanendo scettico e ritenendo più probabile l’ipotesi della cometa interstellare.
Caratteristiche e comportamento di 3I/ATLAS:
Le prime stime indicano che 3I/ATLAS viaggia a circa 61 chilometri al secondo e ha un diametro compreso tra 0,32 e 5,6 chilometri. Le evidenze suggeriscono che proviene dal centro della Via Lattea e si avvicinerà a 1,8 unità astronomiche dalla Terra, circa 270 milioni di chilometri, senza rappresentare un pericolo per il nostro pianeta. Il telescopio Hubble ha rilevato che l’oggetto espelle tra 6 e 60 chilogrammi di polvere al secondo. Inoltre, gli astronomi ritengono che 3I/ATLAS possa essere la cometa più antica mai osservata, con un’età stimata di 7 miliardi di anni, ben oltre i 4,5 miliardi di anni del Sistema Solare. Questo suggerisce che l’oggetto esisteva molto prima della formazione dei detriti solidi nel nostro sistema planetario.
Urgenza di Studio e Osservazione:
I ricercatori sono ora sotto pressione, poiché 3I/ATLAS segue un’orbita iperbolica e, una volta raggiunto il perielio il 29 ottobre 2025, uscirà definitivamente dal Sistema Solare. Entro la fine del 2026, l’oggetto sarà oltre l’orbita di Giove e non sarà più visibile. La comunità scientifica è quindi chiamata a studiare e osservare questo affascinante oggetto interstellare prima che sia troppo tardi. A tal proposito, riportiamo qui sotto il link ad un video-approfondimento diffuso dalla Nasa:
Fonti:
- https://arxiv.org/pdf/2508.18209
- https://www.globochannel.com/2025/07/28/luglio-2025-scienziato-ipotizza-astronave-aliena-verso-sistema-solare-ma-viene-criticato-dai-colleghi/
- https://science.nasa.gov/blogs/3iatlas/2025/08/25/nasas-webb-space-telescope-observes-interstellar-comet/
- https://www.esa.int/ESA_Multimedia/Images/2025/08/Webb_observations_of_interstellar_comet_3I_ATLAS
- https://en.wikipedia.org/wiki/3I/ATLAS
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