Perché l’eccesso di uno specifico antiossidante potrebbe causare il cancro mortale invece di salvarci la vita, l’esito di uno studio scientifico rimette in discussione il ruolo del glutatione

Sì, è un’osservazione interessante e complessa. Il glutatione, noto per le sue proprietà antiossidanti e il suo ruolo nel ridurre lo stress ossidativo, è fondamentale per la salute cellulare e il funzionamento del sistema immunitario. Tuttavia, come dimostrano le recenti ricerche, un eccesso di glutatione nelle cellule tumorali metastatiche può contribuire alla loro capacità di diffondersi e colonizzare nuovi tessuti. I mitocondri, noti principalmente come le centrali energetiche delle cellule, stanno emergendo come attori chiave nella proliferazione del cancro. Recenti ricerche hanno identificato il glutatione, un metabolita mitocondriale, come un fattore cruciale che consente alle cellule tumorali del seno di staccarsi dal tumore primario, diffondersi nell’organismo e insediarsi in nuovi tessuti. Questi risultati offrono nuove prospettive sul legame tra metabolismo mitocondriale e metastasi, con implicazioni significative per la comprensione e il trattamento del cancro:

Metastasi e mortalità nel cancro:

La maggior parte dei decessi per cancro non è causata dal tumore originale, ma dalla diffusione della malattia. Le metastasi rappresentano la principale causa di mortalità per cancro, e i ricercatori hanno a lungo cercato di comprendere i meccanismi che permettono alle cellule tumorali di staccarsi dal loro sito primario e colonizzare organi distanti. Studi precedenti hanno dimostrato che vari metaboliti, come lattato, piruvato, glutammina e serina, contribuiscono a diversi stadi di metastasi. Poiché i mitocondri non solo producono energia, ma generano anche metaboliti, è naturale che la loro attività sia stata collegata alla diffusione di tumori al seno, ai reni e al pancreas.

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Scoperta del glutatione:

Per indagare ulteriormente, il team di ricerca guidato dal ricercatore Kivanc Birsoy ha utilizzato un approccio di marcatura proteica per distinguere tra le cellule rimaste nel tumore al seno e quelle che si erano diffuse al polmone. Tra migliaia di metaboliti mitocondriali, il glutatione è emerso come un candidato eccezionale. Questo antiossidante, noto per ridurre lo stress ossidativo e supportare la funzione immunitaria, è stato trovato in livelli nettamente elevati nelle cellule tumorali metastatiche nei polmoni. La metabolomica spaziale ha confermato la distribuzione del glutatione nei tessuti polmonari.

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Il Ruolo di SLC25A39:

L’indagine ha poi rivelato che una proteina di membrana mitocondriale, SLC25A39, è indispensabile per le cellule tumorali metastatiche. Questo trasportatore è responsabile dell’importazione del glutatione nei mitocondri. I risultati hanno stabilito una connessione diretta tra il glutatione e il suo trasportatore, dimostrando che l’importazione di glutatione mitocondriale attraverso SLC25A39 è un fattore critico per la metastasi tumorale.

Meccanismo di azione del glutatione:

Birsoy e colleghi hanno scoperto che il glutatione mitocondriale stimola la diffusione del cancro non agendo come antiossidante, ma attivando ATF4, un fattore di trascrizione che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere in condizioni di scarsa ossigenazione. Questo suggerisce che il glutatione è particolarmente necessario nelle prime fasi della colonizzazione metastatica, quando le cellule tumorali si adattano rapidamente a un nuovo ambiente.

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Implicazioni cliniche:

I risultati di questo studio potrebbero avere importanti implicazioni cliniche. I campioni di cancro al seno di pazienti con metastasi polmonari mostrano livelli elevati di SLC25A39, e una maggiore espressione di questo trasportatore è correlata a una minore sopravvivenza complessiva. In futuro, una piccola molecola che prende di mira il glutatione bloccando il suo trasportatore potrebbe prevenire le metastasi del cancro al seno, con effetti collaterali ridotti rispetto alle terapie tradizionali. Questo lavoro sottolinea l’importanza di comprendere come i metaboliti operano all’interno delle cellule e il loro ruolo nella metastasi. La ricerca continua a esplorare il legame tra metabolismo mitocondriale e cancro, aprendo la strada a nuove strategie terapeutiche per combattere la diffusione della malattia. Questo fenomeno evidenzia un paradosso:

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Mentre il glutatione è essenziale per la protezione delle cellule sane, nelle cellule tumorali può agire come un fattore che promuove la metastasi. Questo è un esempio di come un metabolita che normalmente svolge funzioni benefiche possa, in determinate circostanze, favorire processi patologici come la diffusione del cancro. La chiave sta nel contesto e nella quantità. In questo caso, il glutatione potrebbe essere utile per le cellule sane, ma il suo ruolo nelle cellule tumorali suggerisce che un equilibrio è cruciale. La ricerca continua a esplorare questi meccanismi per sviluppare terapie che possano sfruttare queste informazioni a vantaggio della salute umana, cercando di bloccare gli effetti negativi del glutatione nelle cellule cancerose senza compromettere le funzioni vitali nelle cellule sane.

Fonte: DOI: 10.1158/2159-8290.CD-24-1556

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