Perché con la pioggia spuntano più formiche con le ali, millepiedi e altri invertebrati

Una formica alata (a sinistra); un millepiedi (al centro) ed una tipula (a sinistra)

Il fenomeno dell’aumento della presenza di specifici invertebrati – come i Miriapodi (Millepiedi), gli Anellidi (Lombrichi) e taluni ordini di Insetti, inclusi Ditteri (Zanzare e Tipulidi) e Imenotteri (Formiche alate) – in concomitanza con o immediatamente dopo eventi pluviometrici intensi è una comune osservazione in ecologia e nel contesto urbano. Questo articolo esplora i meccanismi etologici ed ecofisiologici che guidano tali risposte, distinguendo tra l’esigenza di sopravvivenza (fuga dall’annegamento) per le specie terricole e le strategie riproduttive e la ricerca di rifugio per le specie alate. I cambiamenti nei parametri ambientali chiave, come l’umidità del suolo, la pressione barometrica e la saturazione degli habitat ipogei, sono identificati come i principali fattori scatenanti:

1. Introduzione: La pioggia come modificatore Ambientale

La pioggia rappresenta un fattore ecologico critico che altera rapidamente le condizioni dell’habitat per gli invertebrati. L’acqua penetrante non solo influenza l’umidità del suolo e la disponibilità di risorse, ma può anche rappresentare una minaccia diretta alla sopravvivenza per le specie che vivono nel sottosuolo, a causa del rischio di allagamento. Al contempo, il conseguente aumento dell’umidità e i cambiamenti nella pressione atmosferica fungono da segnali per l’attivazione di particolari fasi del ciclo vitale o per la ricerca di nuovi rifugi.

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2. Risposta anti-allagamento: organismi ipogei

La reazione più evidente e meglio studiata alla saturazione idrica del suolo è la fuga dall’annegamento (). Questo comportamento è tipico degli invertebrati che vivono in gallerie o strati superficiali del terreno:

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2.1. Lombridi (Lombrichi)

I lombrichi (Anellidi) sono i più noti a emergere in massa durante o subito dopo forti piogge. La loro rete di gallerie, fondamentale per l’aerazione del suolo, può saturarsi d’acqua, riducendo drasticamente il livello di ossigeno disciolto. Sebbene la fisiologia dei lombrichi consenta loro di sopravvivere temporaneamente in condizioni di bassa ossigenazione, l’emersione in superficie è una risposta salvavita per evitare l’asfissia nelle loro tane allagate.

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2.2. Miriapodi (Millepiedi)

Anche i millepiedi (Diplopodi), che vivono tipicamente in ambienti bui e umidi, emergono in superficie in gran numero quando il terreno è saturo. Richiedono un alto tasso di umidità per sopravvivere a causa della loro cuticola permeabile. L’emersione è causata dall’allagamento dei loro micro-habitat ipogei, costringendoli a cercare riparo in luoghi più asciutti, come pareti o marciapiedi.

 

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3. Strategie Legate all’Umidità e al Volo: Insetti

Le risposte degli insetti alla pioggia sono varie, spaziando dall’uso della pioggia per la riproduzione, alla ricerca di rifugio o all’attivazione di fasi vitali.

3.1. Ditteri (Zanzare e Tipulidi)

A. Zanzare (Culicidae)

Le zanzare non “sbucano” nel senso di emergenza dal suolo per fuga, ma la pioggia è il loro alleato riproduttivo e un evento al quale hanno adattato la loro aerodinamica [2.3].

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  • Riproduzione: La pioggia è fondamentale perché crea ristagni d’acqua (sottovasi, pozzanghere, tombini) che sono i loro siti di deposizione delle uova ideali, portando a schiuse massive e a un aumento della popolazione adulta nei giorni successivi [2.1, 2.3].
  • Sopravvivenza al Volo: Se colpite da una goccia d’acqua (che è 50 volte più pesante di loro), le zanzare non vengono schiacciate. La loro massa estremamente ridotta e la loro esoscheletro idrorepellente consentono loro di attutire l’impatto con un urto anelastico, lasciandosi trascinare dal flusso della goccia e uscendo da essa poco prima di toccare il suolo [1.2, 1.3]. Questa resistenza passiva permette loro di sopravvivere anche durante un temporale intenso, anche se raffiche di vento o una ridotta distanza dal suolo possono comunque uccidere gli esemplari più sfortunati [1.2].

 

B. Tipulidi (Tipula spp. – “Zanzaroni”)

Le Tipule adulte possono essere viste di più durante o dopo la pioggia per due motivi principali:

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  • Emersione Larvale: Le larve vivono nel terreno e una pioggia eccessiva può allagare il loro habitat, spingendole verso la superficie.
  • Ricerca di Rifugio: Gli adulti vengono spesso attratti dalle luci artificiali e possono entrare nelle abitazioni, cercando riparo temporaneo da piogge improvvise o vento forte.

3.2. Formiche Alate (Swarmer Ants)

La formica alata, chiamata anche formica volante, è una formica maschio o femmina in fase riproduttiva che emerge dal formicaio per l’accoppiamento e la fondazione di una nuova colonia. Durante il volo nuziale, maschi e femmine si accoppiano, dopodiché i maschi muoiono e le femmine (future regine) perdono le ali per fondare una nuova colonia. La pioggia e l’elevata umidità agiscono come un catalizzatore per la sciamatura nuziale. Le formiche alate emergono in massa in giorni caldi e umidi dopo piogge intense per il loro volo di accoppiamento. L’umidità elevata è cruciale perché riduce il rischio di disidratazione per i riproduttori e ammorbidisce il terreno, facilitando la successiva fase di scavo del nido per le regine fecondate. Il movimento degli invertebrati in superficie durante la pioggia è un complesso meccanismo di risposta a stress ambientali. I fenomeni osservati si possono ricondurre a tre categorie principali:

  1. Reazione Evasiva (Sopravvivenza): Fuga da condizioni subacquee avverse che comportano rischio di annegamento (es. Lombrichi, Millepiedi).
  2. Attivazione Riproduttiva (Opportunità): Sfruttamento della nuova umidità e dei ristagni d’acqua per la deposizione delle uova o il volo nuziale (es. Zanzare, Formiche alate).
  3. Ricerca di Riparo (Protezione): Cerca di un micro-habitat più stabile e asciutto per sfuggire a pioggia e vento (es. Tipule adulte).

Queste interazioni sottolineano la profonda sensibilità degli invertebrati ai cambiamenti meteorologici e la loro capacità di adattare il comportamento e la fisiologia per massimizzare le probabilità di sopravvivenza e riproduzione in un ambiente dinamico.

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