La notte di Capodanno, un momento di festa e di spensieratezza per molti, può trasformarsi in un vero e proprio incubo per gli animali, inclusi quelli selvatici che abitano le nostre città. Recentemente, alcuni filmati girati all’interno di nidi di specie diffuse per il mondo hanno messo in luce l’impatto devastante dei fuochi d’artificio sulla fauna selvatica. Nei filmati si osservano uccelli che vanno nel panico proprio anche nei nidi realizzati nei rifugi costruiti per loro. La loro serenità viene brutalmente interrotta dai boati dei cosiddetti “botti” che segnalano l’arrivo del nuovo anno. Questo stress acuto può avere conseguenze fatali:
Una notte di terrore per questi poveri animali:
gli uccelli, terrorizzati, abbandonano il loro nido e sono costretti a fronteggiare pericoli imprevedibili come cavi elettrici e edifici. Nel gennaio del 2021, episodi simili hanno colpito Roma, dove centinaia di storni sono morti in seguito a collisioni. Durante la frenesia della fuga, gli uccelli possono anche smarrirsi, esaurire le loro energie e diventare facili prede per i predatori notturni. Il video della coppia di passeri non è solo un documento emotivo, ma un appello a riflettere e cambiare radicalmente le nostre abitudini. Festeggiare il nuovo anno è importante, ma è possibile farlo in modo meno distruttivo. Ad esempio, si possono scegliere spettacoli luminosi silenziosi e rinunciare ai fuochi d’artificio, che non solo danneggiano la fauna, ma hanno anche effetti negativi sulla salute umana. Le evidenze scientifiche suggeriscono che i fuochi d’artificio rappresentano una minaccia seria per gli animali, tanto domestici quanto selvatici. Il Capodanno non dovrebbe più essere associato a rischi mortali per gli esseri viventi che condividono il nostro pianeta. Optare per alternative più rispettose e continuare a fare pressione sulle amministrazioni pubbliche e sensibilizzare l’opinione pubblica è fondamentale per salvaguardare l’ambiente e proteggere tutte le vite che vivono accanto a noi. Link video:
Gli studi scientifici di riferimento:
Studi scientifici riguardanti i radar meteorologici dall’Institute for Biodiversity and Ecosystem Dynamics nei Paesi Bassi confermano come, in ogni anno osservato dai ricercatori, migliaia di uccelli si alzano in volo fino a 500 m di altezza, muovendosi ininterrottamente anche per 45 minuti consecutivi lontano dai loro rifugi notturni, raggiungendo densità fino a 1.000 uccelli per km2. Le oche, per esempio, risentono degli effetti fino a 11 giorni successivi la notte di Capodanno. È giunto il momento di riconsiderare il modo in cui celebriamo le festività e di farlo in modo che non danneggi il nostro ecosistema. Scegliere un Capodanno meno distruttivo non è solo un atto di compassione nei confronti della fauna selvatica, ma anche un passo verso un futuro più sostenibile per tutti. A tal proposito, riportiamo qui sotto i link diretti agli studi scientifici di riferimento:
- https://esajournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/fee.2694
- https://conbio.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/conl.12927
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