In Italia scoperte migliaia di impronte di dinosauri del Triassico nel Parco dello Stelvio

Nel 2025, nel Parco dello Stelvio, sono state scoperte migliaia di orme di dinosauri, risalenti a circa 210 milioni di anni fa. Queste orme, lasciate da branchi di grandi erbivori, offrono uno sguardo straordinario sulla vita del Mesozoico. Le orme, visibili su pareti di dolomia quasi verticali, si estendono per centinaia di metri e sono così ben conservate da mostrare perfino segni di dita e artigli. Secondo un paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano, si tratta di una vera e propria “valle dei dinosauri”, il sito più grande delle Alpi e uno dei più ricchi al mondo. Queste tracce dimostrano movimenti sincronizzati di branchi, e includono comportamenti complessi come gruppi di animali radunati in cerchio, forse per difendersi:

In Italia c’era un ambiente tropicale:


I dinosauri si muovevano lungo le rive di un Oceano Tetide caldo, in un ambiente simile alle attuali aree tropicali. Le pianure di marea si estendevano per centinaia di chilometri, creando un habitat ideale per questi erbivori. Tuttavia, l’attuale posizione verticale delle orme è il risultato delle deformazioni geologiche avvenute nel corso dei millenni, legate al sollevamento della catena alpina. La scoperta è stata effettuata da un fotografo naturalista che il 14 settembre stava fotografando cervi e gipeti nella Valle di Fraele. Notando le orme, alcune delle quali arrivano a 40 centimetri di diametro, ha scattato foto e le ha inviate immediatamente al paleontologo e alla Soprintendenza:

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Dinosauri prosauropodi del Triassico Superiore:

Le analisi preliminari suggeriscono che le tracce potrebbero appartenere a dinosauri prosauropodi del Triassico Superiore. Il più popolare rappresentante di questo genere è il Plateosaurus, specie vissuta in Europa. Questi erbivori, dal collo lungo e testa piccola, sono considerati gli antenati dei giganteschi sauropodi del Giurassico e del Cretacico, come il brontosauro ed il brachiosauro. I prosauropodi, di corporatura robusta e dotati di artigli appuntiti, potevano raggiungere fino a 10 metri di lunghezza in età adulta e probabilmente, a differenza dei loro discendenti più grandi, si spostavano alzando le zampe anteriori. Scheletri di questi esemplari sono stati rinvenuti anche in Svizzera e Germania. La “valle dei dinosauri” potrebbe diventare un nuovo punto di attrazione turistica, testimoniando il fascino duraturo dei giganti preistorici che un tempo popolavano questi luoghi. Link video:

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