1941, l’Assedio di Saio: il duro scontro tra italiani e alleati in Etiopia

Parte del bottino preso dalle forze del Congo dopo la vittoria dell’assedio di Saio nell’Africa orientale italiana

L’Etiopiapur non essendo mai stata completamente colonizzata, subì un’invasione e occupazione italiana tra il 1936 e il 1941, durante il regime fascista. L’ assedio di Saio, o battaglia di Saio, ebbe luogo durante la campagna dell’Africa orientale della seconda guerra mondiale. Truppe belgo-congolesi, forze del Commonwealth britannico e combattenti della resistenza locale assediarono il forte nella città mercato di Saio, nell’Etiopia sudoccidentale, nel 1941. L’assedio durò diversi mesi, culminando in un attacco alleato alla guarnigione italiana, che la costrinse alla resa.

Nei primi mesi del 1941, le forze coloniali britanniche e belghe attaccarono l’Africa Orientale Italiana dalla colonia del Sudan anglo-egiziano. Entro la fine di marzo, avevano conquistato la città di Gambela e iniziato a contenere le forze italiane in ritirata, che si stavano ammassando su un altopiano nella città montana di Saio (oggi Dembidolo) sotto il comando del generale Carlo De Simone e in seguito del generale Pietro Gazzera . Le forze britanniche si ritirarono il mese successivo (per iniziare un’offensiva nell’Etiopia occidentale) e i belgi avanzarono lungo la strada per Saio. Gli italiani li respinsero e furono costretti a mantenere le loro posizioni lungo un ruscello vicino. A maggio non ci fu quasi nessun combattimento, poiché le forti piogge impantanarono i belgi e trasformarono in fango la loro linea di rifornimento dal Sudan, creando una carenza di cibo. All’inizio di giugno, i rinforzi arrivarono via fiume e i belgi assediarono il deposito di rifornimenti italiano a Mogi. Le pattuglie aggressive, unite alle azioni della resistenza etiope e ai raid dell’aeronautica militare sudafricana, aumentarono la pressione sulla guarnigione italiana.

- Prosegue dopo la pubblicità -

Alla fine del mese, il generale Auguste Gilliaert assunse il comando delle forze belghe. Ricevette dagli inglesi l’ordine di attaccare non appena si fosse presentata l’occasione. Il 3 luglio, assaltò la base del Monte Saïo e nel pomeriggio Gazzera chiese la pace. Il 6 luglio, i belgi accettarono formalmente la resa di Gazzera, di otto dei suoi generali e di oltre 6.000 soldati italiani.

- Prosegue dopo la pubblicità - ---- Comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue più sotto ----- ---- Fine comunicazione di servizio di GloboChannel.com ---- l'articolo prosegue qui sotto -----
Se ti è piaciuto questo articolo e non vuoi perderti i nostri aggiornamenti pui seguirci anche su Telegram al seguente indirizzo >https://t.me/globochannel<. E' inoltre possibile seguirci su Facebook cliccando "MI PIACE" e poi "segui" su questa Pagina >www.facebook.com/GloboChanneldotcom<. GloboChannel.com è anche su twitter.com/globochannel1, su instagram.com/globo_channe_ita/ e su linkedin.com/company/globochannel.