Uno studio scientifico ha rivelato un paesaggio sotterraneo dell’Antartide molto più complesso di quanto avessimo immaginato. Le nuove mappe topografiche, frutto di un lavoro di ricerca internazionale, offrono una visione sorprendente delle caratteristiche nascoste sotto la calotta di ghiaccio, un tempo ridotte a una macchia bianca sui modelli precedenti. Guidati da una glaciologa dell’Università di Grenoble-Alpes e da un professore dell’Università di Edimburgo, un gruppo di ricercatori – autore di uno studio scientifico pubblicato nel mese di gennaio del 2026 – hanno utilizzato dati satellitari ad alta risoluzione e l’analisi del movimento dei ghiacciai per ricostruire il paesaggio sotterraneo. Questo metodo si differenzia notevolmente da quello tradizionale, basato su misurazioni dirette con radar che coprivano solo percorsi specifici, tralasciando vasti spazi non monitorati. Il nuovo approccio non si limita a rilevare la profondità del ghiaccio, ma analizza come la calotta glaciale si muove e si deforma. Questo consente di inferire la presenza di forme sotterranee, simile a come l’acqua di un fiume rivela ostacoli sommersi. Il risultato è una mappa ricca di dettagli, svelando miglaia di colline, catene montuose e creste di grandezza variabile. Già nel 2013, la Nasa aveva diffuso un filmato che mappava le zone nascoste dal ghiaccio. Il link al filmato:
Scoperte salienti sotto il ghiaccio:
Un Canyon strabiliante
Una delle scoperte più impressionanti è stata un profondo canale subglaciale nel bacino di Maud. Questo enorme canyon si estende per circa 400 km con una larghezza di 6 km e una profondità media di 50 metri—una dimensione equivalente alla distanza tra Milano e Roma. La topografia subglaciale non è solo di grande interesse visivo; ha anche un impatto diretto sulla dinamica dei ghiacciai. Le forme del terreno influenzano come e quanto velocemente i ghiacciai possono scivolare verso il mare, un fattore chiave nella previsione dell’innalzamento del livello del mare dovuto al cambiamento climatico. Una comprensione più approfondita del “ventre roccioso” dell’Antartide conduce a modelli climatici più accurati. Prima di questa ricerca, la mancanza di dati affidabili sul sottosuolo rendeva difficile predire come l’Antartide avrebbe risposto all’aumento delle temperature globali. La nuova mappa colma molti dei vuoti lasciati dalle indagini precedenti, fornendo una base solida per futuri studi. Secondo scienziati esterni allo studio, come Peter Fretwell del British Antarctic Survey, questa nuova rappresentazione è fondamentale per capire meglio le dinamiche glaciali dell’Antartide e offre spunti per ulteriori ricerche. Pur essendo la mappa il più dettagliato degli sguardi mai forniti sull’Antartide, essa si basa su modelli matematici e fisici che contengono delle ipotesi sul comportamento del ghiaccio e, quindi, delle incertezze. Tuttavia, essa rappresenta un passo significativo verso una comprensione più completa dell’Antartide “al naturale.” Queste nuove scoperte aprono la strada a ulteriori indagini e ricerche, portando nuove prospettive su un continente che continua a rivelarsi ricco di misteri e complessità. Di seguito, riportiamo link diretto alla pubblicazione scientifica di riferimento:
- Clicca qui per visualizzare la pubblicazione scientifica di riferimento: https://www.science.org/doi/10.1126/science.ady2532
- Fonte video Nasa: https://sealevel.nasa.gov/resources/75/the-bedrock-beneath-antarctica/
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