Il film “Metropolis” di Fritz Lang, un capolavoro del cinema muto, ha affascinato il pubblico sin dalla sua prima proiezione nel 1927. Ambientato nell’anno 2026, il film non è solo un’opera artistica, ma una riflessione profonda sui temi sociali e tecnologici che continuano a essere attuali. La scelta della data da parte del regista e della sceneggiatrice Thea von Harbou non è stata casuale: volevano proiettare la loro visione esattamente 100 anni nel futuro rispetto al periodo in cui lavoravano al film, con le riprese che si conclusero nel 1926. Oggi, nel 2026, molte istituzioni e critici cinematografici si interrogano su quanto della “profezia” di Lang si sia effettivamente realizzato. Temi come i conflitti sociali e l’automazione si avvicinano inquietantemente alle sfide che affrontiamo nella nostra epoca. Il film, considerato pionieristico – che ha ispirato altri capolavori cinematografici successivi come “Star Wars” di George Lucas e “Blade Runner” di Ridley Scott – ha anticipato problemi di divario economico e disuguaglianza, rendendo la sua visione del futuro ancora più pertinente. Nel corso degli anni, “Metropolis” è stato presentato in diverse versioni, ognuna delle quali ha interpretato l’anno di ambientazione in modi differenti:
- 2026: Esplicitamente indicato nella versione di Giorgio Moroder del 1984 e in ristampe del romanzo originale. Questa data è ora la più famosa poiché segna il centenario della conclusione delle riprese.
- 2000: Alcune analisi storiche lo collocano all’inizio del nuovo millennio, suggerendo un’altra interpretazione della narrativa di Lang.
- 3000: Nella versione distribuita dalla Paramount negli Stati Uniti nel 1927, il film era presentato come ambientato nell’anno 3000, accentuando il suo carattere futuristico.
- Atemporale: La restaurazione del 2010, considerata la versione più fedele all’originale di Lang, evita di specificare una data precisa, rendendo il film un monito universale sui temi della tecnologia e delle classi sociali.
Quindi, è corretto dire che “Metropolis” sia ambientato nel 2026?
Ritenere che quest’opera cinematografica sia ambientata in un fantasioso 2026 è forse un pò azzardato: inizialmente, gli autori del film non hanno specificato in quale ipotetico futuro ambientare la storia. Successivamente, in una delle molteplici versioni proposte nel corso del XX secolo e del XXI secolo, gli autori dei vari restauri e/o rimontaggi hanno introdotto date indicative dell’ambientazione. Analizzare “Metropolis” nel contesto attuale invita a riflessioni profonde. I conflitti sociali che il film evidenziava non sono stati risolti, anzi, si sono acuiti in molte parti del mondo. Una cosa è però certa: il concerto di automazione, che Lang rappresentava come una forza di alienazione, continua a trasformare il nostro mondo professionale, portando a nuove sfide e opportunità. A volte, la realtà supera la fantasia ma a prescindere dell’anno di ambientazione, capolavori come “Metropolis” continueranno non solo ad affascinare i cultori del Cinema ma anche, evidentemente, a far riflettere su pregi e difetti della società moderna. A tal proposito, proponiamo la versione classica del film – entrata nel pubblico dominio negli Stati Uniti il 1° gennaio 2023 e pubblicata integralmente anche su wikipedia.org – cui link riportiamo qui sotto:
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