Cosa può accaderti se vieni punto da un pesce scorpione (o pesce leone) e perché il suo veleno è molto pericoloso

Il pesce leone orientale, scientificamente noto come Pterois volitans, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia degli Scorpaenidae. Conosciuto anche come pesce scorpione orientale o scorpena volante, questa specie è famosa per le sue caratteristiche fisiche che la rendono affascinante e, al contempo, pericolosa. Di seguito, le informazioni su questo curioso pesce velenoso:

Habitat e distribuzione:

Il pesce leone è diffuso principalmente nel Mar Rosso e nell’Oceano Pacifico, partendo dal Sud-Est asiatico fino ad arrivare all’Australia, dal Giappone alla Polinesia. Predilige ambienti come le barriere coralline, le lagune e i fondali rocciosi fino a 150 metri di profondità. I giovani esemplari tendono a spostarsi in mare aperto per cercare nuovi habitat, il che contribuisce alla loro ampia diffusione. In un fenomeno preoccupante per gli ecosistemi marini, negli anni novanta, il pesce leone è stato accidentalmente introdotto nell’Oceano Atlantico, invadendo progressivamente le coste degli Stati Uniti e il Mar dei Caraibi.

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Caratteristiche fisiche del pesce scorpione:

Il pesce leone ha una testa relativamente piccola e una bocca grande, con occhi sporgenti sormontati da escrescenze distintive. La sua forma è caratterizzata da una fronte alta e un ventre relativamente piatto, con un corpo che si restringe verso il peduncolo caudale. Raggiunge una lunghezza massima di 38 cm. La colorazione è una delle sue peculiarità: presenta strisce verticali marroni e bianche, che si estendono anche alle pinne. I primi raggi della pinna dorsale e di quella anale sono aculei veleniferi che si erigono quando il pesce si sente minacciato. In totale, ha 13 aculei sulla pinna dorsale e 3 sulla pinna anale, tutti collegati a una ghiandola velenifera, mentre i raggi delle pinne pettorali sono non velenosi. Gli avvelenamenti da tossina di Pterois volitans vengono classificati in tre gradi:

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Il veleno del pesce scorpione e i sintomi più comuni in caso di avvelentamento:

  • I grado: eritema, ecchimosi o cianosi nella parte colpita.
  • II grado: comparsa di vesciche.
  • III grado: necrosi locale e variazione della sensibilità, con effetti che possono durare giorni.

Gli effetti sistemici, sebbene rari, possono includere nausea, vomito, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, persino decesso. Il trattamento immediato di un avvelenamento consiste nell’immersione della parte colpita in acqua calda (circa 45 °C), che aiuta a ridurre il dolore e inattivare la tossina. Sebbene il pesce leone (o pesce scorpione) sia considerato pericoloso, è anche una specie ambita dagli acquariofili grazie alla sua bellezza. Le sue carni sono commestibili e, in alcuni paesi, sono apprezzate per le ricette locali. Il consumo di questa specie è incoraggiato, specialmente nei Caraibi, come metodo per contribuire al controllo della sua popolazione invasiva.

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